13 Settembre 2026 - 09:35:37

di Martina Colabianchi

Una guida dedicata agli affreschi devozionali nel cuore antico della città dell’Aquila per raccontare, attraverso l’architettura e l’arte, i valori, le idee, le aspirazioni di coloro che hanno progettato, costruito e ricostruito più volte la città.

Questo l’obiettivo del libro “L’Aquila: arte, religiosità e devozione” scritto da Carla Canali, presentato sabato al Palazzetto dei Nobili.

Il volume, promosso dal Centro Studi delle Tradizioni della Provincia dell’Aquila, finanziata dalla Fondazione Carispaq e realizzata con il patrocinio del Comune dell’Aquila, nasce con l’obiettivo di raccontare la città attraverso l’architettura, l’arte e le tracce di spiritualità ancora presenti sui muri esterni dei palazzi del centro storico.

Prezioso il lavoro della dottoressa Canali, che ha scelto di soffermarsi sui luoghi, sulle opere e sui loro significati e contesti, strumenti essenziali oggi più che mai, dopo la devastazione del sisma del 2009, per riscoprire le radici del castello fondatore, del quarto di appartenenza dei vari affreschi e contribuire, così, alla ricostruzione di una memoria collettiva.

«Io sono una guida turistica e in questo libro ho quindi approfondito delle curiosità che avevo – ha spiegato l’autrice -. Erano degli scritti che avevo tenuto per me, poi ho incontrato l’associazioen CESTAQ, svolgendo anche per loro delle visite guidate in città, ed è nata questa collaborazione bellissima, fruttuosa, anche con il sostegno della Fondazione Carispaq».

«Gli affreschi parlano delle persone che hanno costruito e ricostruito la città – dichiara anche Carmela De Felice, presidente del CESTAQ-ETS -, hanno avuto delle idee, hanno avuto un anelito di libertà perché questi affreschi ci parlano anche della storia, delle persone e delle loro storie, quindi ci raccontano che ognuno di noi può fare la differenza e costruire e ricostruire mille volte la propria vita».

Ad arricchire la presentazione è stata l’esposizione di alcune opere realizzate per l’occasione da Elso Cautilli, che rappresentano alcuni degli affreschi devozionali presenti nel territorio aquilano.