14 Settembre 2026 - 11:33:43

di Marianna Galeota

I medici di medicina generale convenzionata sciopereranno il 15 e 16 settembre contro l’accordo stralcio sulle Case della Comunità del 23 giugno, nell’ambito della mobilitazione indetta dal Sindacato medici italiani (Smi)

Sono previste – rende noto il sindacato – manifestazioni e assemblee in diverse città (Roma, Rieti, Milano, Palermo, Napoli, Pescara) il 15 settembre.

I motivi della protesta riguardano il debito orario nelle Case di comunità e il ruolo unico in medicina generale. Le proposte avanzate riguardano invece: l’istituzione del doppio canale con accesso volontario alla dipendenza; l’attivazione della scuola di specializzazione universitaria in medicina generale; la reintroduzione dell’area della medicina dei servizi; l’implementazione degli organici del 118; il riconoscimento di adeguate tutele (infortunio, maternità)

In vista della mobilitazione la segreteria nazionale del sindacato rivolge un appello a tutti i medici, iscritti allo Smi e no, per un’azione unitaria di difesa della professione.

Il sindacato esprime poi grande soddisfazione per il fatto che la petizione n.1451, promossa dalla segretaria generale Pina Onotri, in merito alla richiesta di provvedimenti legislativi e risorse dedicate alla riforma della medicina generale, abbia raggiunto in 40 giorni più di 9300 firme.

Nello specifico le manifestazioni del 15 settembre ci saranno a Roma, dalle 10 alle 13 presso la sede del sindacato (via Sambucuccio d’Alando 9); Napoli, dalle 11.30 presso la sede della Rai in via Guglielmo Marconi 9; Pescara, dalle 9.30 presso l’Hotel Regent; Palermo, dalle 10.30 alla sede dell’assessorato alla Salute; Milano, dalle 10 alle 12 lo Smi aderisce alla manifestazione organizzata dalla Lamg (Libera associazione di medicina generale) in piazza Duca d’Aosta.

Per quanto riguarda la provincia dell’Aquila, la Asl 1 ha fatto sapere che la Continuità assistenziale (Ex Guardia medica) resterà regolarmente attiva e non sarà interessata dallo sciopero.

Il servizio, che garantisce l’assistenza medica per le necessità sanitarie non urgenti quando il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta non sono disponibili, continuerà quindi a essere operativo sul territorio aziendale.

Per accedere alla Continuità assistenziale è inoltre possibile chiamare il 116117, il Numero unico per le cure sanitarie non urgenti. Il servizio è gratuito, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, sia da telefono fisso sia da cellulare. Un operatore raccoglierà la richiesta del cittadino, valuterà la necessità assistenziale e fornirà le indicazioni sul percorso più appropriato, mettendo in contatto, quando necessario, con il servizio di Continuità assistenziale.