15 Settembre 2026 - 17:30:20
di Tommaso Cotellessa
Via libera del Senato alla riforma della legge elettorale. Il testo, approvato dall’Aula di Palazzo Madama, dovrà ora tornare alla Camera per proseguire il proprio iter parlamentare. Tra gli elementi centrali della riforma c’è il ritorno delle preferenze, che consentirebbe agli elettori di indicare direttamente i candidati da eleggere in Parlamento.
A commentare il voto è il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia Guido Liris, che parla di «un passaggio importante per la nostra democrazia».
«Con il ritorno delle preferenze restituiamo finalmente ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente le persone che intendono mandare in Parlamento – afferma Liris –. Una possibilità che non c’era più dal 1993 e che oggi, finalmente, viene restituita agli elettori».
Per il senatore di FdI si tratta di «una battaglia di principio prima ancora che politica», con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra elettori ed eletti e restituire maggiore centralità alla volontà degli elettori.
«Per troppo tempo gli italiani hanno potuto scegliere una lista senza poter indicare direttamente il proprio rappresentante – sottolinea –. Con le preferenze facciamo un passo importante nella direzione di una democrazia più partecipata e di un Parlamento maggiormente legato al territorio».
Altro punto evidenziato da Liris è quello della governabilità. Secondo il senatore, il nuovo sistema punta infatti a coniugare il diritto di scelta degli elettori con l’esigenza di assicurare maggioranze più stabili.
«Stabilità e diritto di scelta non sono concetti alternativi: possono e devono stare insieme», sostiene Liris, ricordando come il percorso della riforma non sia ancora concluso.
Dopo il passaggio a Palazzo Madama, infatti, il testo dovrà tornare all’esame della Camera. «Quello compiuto oggi è un passo decisivo – aggiunge –. Come Fratelli d’Italia continueremo a lavorare perché l’Italia possa avere una legge elettorale chiara, equilibrata e soprattutto capace di restituire ai cittadini il ruolo che deve spettare loro: quello di scegliere da chi essere rappresentati».
Per Liris, infine, il ritorno delle preferenze avrebbe anche l’effetto di rafforzare il rapporto tra rappresentanza parlamentare e territori, valorizzando «il lavoro quotidiano, la credibilità e la capacità delle persone».
«Significa tornare a dire con chiarezza – conclude – che la politica deve essere scelta dai cittadini, non soltanto dalle liste».
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