15 Settembre 2026 - 12:47:57

di Andrea Di Paolo

È stato presentato questa mattina a L’Aquila il programma del XXVII Cammino Nazionale di Fraternità, il più importante raduno organizzato dalla Confederazione delle Confraternite delle Diocesi italiane.
Nella presentazione, sono stati illustrati gli appuntamenti della due giorni prevista nel weekend tra sabato 19 e domenica 20 settembre, che riuniscono movimenti le cui radici nascono intorno all’anno 1000, testimoniando la prosecuzione di una storia millenaria.

«Questo momento – commenta Gabriele Valentini, Priore della Confraternita di Maria Santissima dell’Addolorata – ritengo sia un momento estremamente importante per la città perché come già più volte detto è la naturale continuità a quella che è stata una grande manifestazione ormai di respirazione nazionale come la nostra Perdonanza. Avere l’orgoglio di poter ospitare questo cammino nazionale della confederazione è stato per noi un invito ad essere immediatamente attivi e presenti, per cui mi auguro che la partecipazione della città ci sarà e – chiude – dimostreremo che L’Aquila sa rispondere».

Appuntamenti che puntano a raccogliere un’ampia partecipazione della cittadinanza per conferire ulteriore pregio all’iniziativa religiosa, che vedrà la partecipazione di circa 1300 confratelli da 83 Confraternite sparse dal Piemonte fino alla Sicilia.

Un cammino, dunque, che punta tutto sulla fraternità, sulla fede e sulla preghiera, promuovendo però anche un ampio scambio culturale votato alla riflessione sul patrimonio storico custodito nei secoli dalle Confraternite.

Non è un caso che la cornice di questo appuntamento sia proprio il capoluogo di regione. La Confederazione, infatti, ha scelto di svolgere l’iniziativa proprio a L’Aquila, per dare un ulteriore valore alla nomina di Capitale Italiana della Cultura, oltre che per il valore spirituale che la storia cittadina porta inevitabilmente con sé.

«La nostra – spiega Augusto Sardellone, vicepresidente della Confederazione delle Confraternite – è una testimonianza di come la cultura sposi ottimamente la fede, la tradizione e la vita popolare. Senza dubbio la città dell’Aquila è il luogo ideale per testimoniare ancora una volta come le confraternite siano una vera e propria fonte di cultura che, attraverso particolari manifestazioni e impegni, – chiude – portano avanti nel tempo».