17 Settembre 2026 - 18:15:48
di Tommaso Cotellessa
pietrucci
Una Commissione regionale urgente per fare chiarezza sui disservizi che negli ultimi mesi stanno interessando la linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila. A chiederla è il consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, che ha formalizzato la richiesta di convocazione della Seconda Commissione del Consiglio regionale, allargando il confronto alla situazione complessiva dei collegamenti pubblici nelle aree interne.
«Ritardi, soppressioni, guasti, autobus sostitutivi e difficoltà continue per chi ogni giorno deve raggiungere il posto di lavoro, l’università o semplicemente spostarsi. Quello che sta accadendo sulla ferrovia Sulmona-L’Aquila non può più essere liquidato come una successione di episodi isolati», afferma Pietrucci.
Da qui la richiesta di portare attorno allo stesso tavolo Regione, RFI, FS e gestori del servizio, con l’obiettivo di ricostruire le cause dei problemi e conoscere gli interventi previsti per garantire maggiore affidabilità alla tratta.
L’iniziativa arriva anche dopo la nuova denuncia di Alessandro Maria Di Santo e Barbara Matticoli del Comitato Pendolari Sulmona-L’Aquila, che attraverso una lettera aperta hanno riportato le difficoltà incontrate quotidianamente dagli utenti.
Pietrucci pone in particolare l’accento sulla distanza che, a suo giudizio, esisterebbe tra gli investimenti destinati alla linea e la qualità del servizio percepita dai viaggiatori.
«Le testimonianze dei pendolari descrivono una situazione diventata insostenibile. E c’è un paradosso che dobbiamo chiarire: sulla linea sono stati realizzati e programmati investimenti rilevanti per l’ammodernamento infrastrutturale e tecnologico, ma a questi interventi non corrisponde ancora un servizio percepito dagli utenti come stabile, puntuale e affidabile. Vogliamo sapere perché».
Per il consigliere regionale, tuttavia, la questione non riguarda soltanto la Sulmona-L’Aquila, ma si inserisce in un problema più ampio legato alla mobilità delle aree interne abruzzesi.
«Sulmona e le aree interne continuano a pagare un deficit complessivo di mobilità. Ai problemi della ferrovia si somma la riduzione dei collegamenti su gomma, in particolare verso Roma. E resta ancora irrisolto un altro nodo che denunciamo da tempo: l’assenza di un collegamento diretto ed efficiente tra il capoluogo regionale e l’aeroporto di Pescara».
Secondo Pietrucci, la qualità dei collegamenti rappresenta inoltre un elemento centrale nelle politiche di contrasto allo spopolamento: «Non possiamo parlare ogni giorno di contrasto allo spopolamento e rilancio delle aree interne e poi rendere sempre più complicato per chi vi abita raggiungere il luogo di lavoro, studiare, utilizzare i servizi o collegarsi con Roma e con la costa».
Nella richiesta di convocazione, Pietrucci propone di ascoltare l’assessore regionale ai Trasporti Umberto De Annuntiis, il Dipartimento regionale competente, i rappresentanti di RFI e FS, i vertici di TUA, il Comitato Pendolari Sulmona-L’Aquila, le organizzazioni sindacali del settore e i rappresentanti istituzionali dei territori interessati.
«La Commissione deve servire a ricostruire puntualmente le cause dei disservizi degli ultimi mesi, verificare lo stato degli interventi sulla linea e capire quali iniziative la Regione intenda assumere nei confronti dei soggetti competenti. Non ci interessa una passerella né un rimpallo di responsabilità: vogliamo risposte, tempi e soluzioni».
Per Pietrucci, dunque, il tema della mobilità deve essere affrontato come una questione strutturale per il futuro delle aree interne.
«Una ferrovia che funziona – conclude – non è un lusso e neppure una concessione alle aree interne. È un’infrastruttura essenziale e un diritto per lavoratori, studenti e cittadini. Se vogliamo davvero evitare che questi territori continuino a perdere popolazione e opportunità, dobbiamo cominciare dalle cose concrete: poter partire, arrivare e tornare a casa con un servizio pubblico sul quale si possa fare affidamento».
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