17 Settembre 2026 - 10:59:00
di Martina Colabianchi
È stata presentata a Palazzo Cappa-Cappelli, sede della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, l’edizione zero della Biennale del Gran Sasso.
Già da qualche giorno, i cinque artisti protagonisti hanno iniziato sessioni di studio tra i paesi attraversati dal Cammino, sentieri e rifugi.
Insieme al curatore Maurizio Coccia dell’Accademia di Belle arti dell’Aquila, sono intervenuti Valentina Bosio, della direzione artistica, il presidente Andrea Lolli, il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio L’Aquila-Teramo Massimo Sericola, la direttrice del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Elsa Olivieri e il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli.
Presenti anche gli artisti Serena Vittorini, Simone Cametti, Wendi Yang, Veronica Vagnoni e Filippo Gregoretti selezionati tra più di 250 candidati dall’Italia e dall’estero.
La presentazione si è conclusa con “Buio, attesa, luce”, performance sonora di Federico Fiamma con Silvia Olivier.
È stata anche l’occasione per presentare il palinsesto di eventi itinerante che attraverserà il territorio, mettendo in dialogo arte contemporanea, paesaggio e comunità presentando le opere dei cinque artisti, in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre tra Santo Stefano di Sessanio, Poggio Picenze, Barisciano, Campo Imperatore e Castel del Monte.
Il progetto prende le mosse dall’omonimo Cammino nato tre anni fa e che, stagione dopo stagione, registra numeri crescenti di presenze e nasce dalla collaborazione tra lo stesso Cammino, Frequenze dal Gran Sasso, associazione attiva da otto anni sul territorio attraverso progetti culturali, eventi e laboratori, e la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, con il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Roma, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, il supporto del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, il sostegno della Fondazione CarispAQ e il patrocinio dei Comuni coinvolti.
Il programma parte venerdì a Santo Stefano di Sessanio dove alle 18,30 in Piazzetta Carlo del Prete Serena Vittorini sarà protagonista dell’installazione “Galateo” e di una performance in collaborazione con la Corale Novantanove, seguono aperitivo e performance sonora di Marco Fiorenza, Federico Fontana e Damiano Notarpasquale.
Sabato ci si sposta a Poggio Picenze, dove la fitta giornata prevede, tra le alter cose, escursioni alla Valle del Campanaro, un laboratorio sperimentale di animazione partecipativa e memoria orale a cura di Erick Cuevas e Debora Panaccione, la realizzazione dell’opera scultorea “Senza titolo” di Wendi Yang e, al Convento di San Colombo, l’installazione sonora “Aion | Chronos” di Filippo Gregoretti.
Domenica a Campo Imperatore, al Rifugio Le Fontari, performance e installazione luminosa di Simone Cametti ma anche FabLab, un workshop con incisore laser e stampante 3D, e poi a Castel del Monte alle 16 il talk “Essere Paesi-Oltre l’opera” e alle 19 la performance “Opera” di Veronica Vagnoni.
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