20 Settembre 2026 - 17:24:12

di Angelo Liberatore


Allo stadio “Del Conero” finisce 2-2 con i rossoblù bravi a non mollare ma a rimontare due volte i marchigiani.

Moduli speculari per le due squadre, schierate entrambe con il 4-2-3-1.

Nell’Aquila mister Andreucci deve fare a meno di capitan Gori in mediana (il 5, non al meglio, va in panchina).

Quindi, fascia al braccio per Brunetti al centro della retroguardia, davanti la difesa agiscono Lisi e Campagna con il tridente avanzato formato da Zini, Chiarella e Curatolo a sostegno di Sparacello.
Un minuto di raccoglimento per ricordare Sandro Mazzola, poi si gioca.
La cronaca.

Al decimo grandissima occasione per L’Aquila: scema da calcio d’angolo, il rasoterra di Lisi porta alla conclusione Sparacello con la sfera che prende in pieno il palo.
Due minuti e si materializza il più antico adagio calcistico (“gol mangiato, gol subito”): Virdis va via in velocità sulla sinistra e pennella il traversone verso il secondo palo dove Pecci per prendere posizione spinge Saia che di testa infila Inturri per una sfortunata autorete.

Si deve poi arrivare al ventisettesimo per un nuovo spunto, di nuovo di marca Ancona: accelerazione di Baldassi e tiro da posizione defilata bloccato da Inturri.
A cinque dal riposo L’Aquila vicina al pareggio: la sponda di Curatolo libera Zini a tu per tu con Mastrangelo, il portiere dorico è bravo ad opporsi in due tempi alla conclusione del 10 rossoblù.

Poi, sul ribaltamento di fronte, bella parata di Inturri che disinnesca la sventola griffata Baldassi.
Ripresa.
L’Ancona si fa vedere con il tiro di Chiucchiuini su sviluppi di calcio d’angolo (palla alta).

L’Aquila si vede a metà frazione e si fa pericolosissima: traversone di Barnabà e torsione di Sparacello, Mastrangelo vola a togliere il pallone dal sette.
Il pareggio però arriva quattro minuti dopo: punizione dal lato corto dell’area, Zini disegna una traiettoria velenosissima che inganna Mastrangelo e finisce in rete.
Passano 120 secondi e L’Aquila ha l’occasione per ribaltare la situazione, ma Mastrangelo si allunga bene per deviare la rasoiata di Gasperoni.

L’Aquila ci crede, ma poco oltre la mezz’ora arriva la doccia fredda: l’Ancona trova infatti la rete del 2-1 grazie alla stoccata di Pandolfi.
Ancona che a dieci dalla fine resta però in dieci: rosso diretto comminato a Lombardi per una gomitata rifilata a Brunetti.
L’Aquila si butta in avanti: al quarto di recupero punizione dal limite con Sparacello che serve Chiarella il cui tiro viene murato dalla difesa.
Sugli sviluppi del conseguente calcio d’angolo arriva il gol del 2-2: Gori pennella dalla bandierina e trova il tocco risolutore di Sparacello che fa esplodere di gioia il settore ospiti.

Poi più nulla se non il triplice fischio.
Ora, L’Aquila potrà concentrarsi sul derby interno di domenica prossima con il Teramo.