24 Settembre 2026 - 11:58:07

di Vanni Biordi

Le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio hanno espresso parere negativo sulla proposta di Piano dei Tratturi della Regione Abruzzo.

Il documento è stato predisposto dalle strutture del ministero della Cultura competenti per le province di L’Aquila e Teramo e per quelle di Chieti e Pescara.

Al centro delle contestazioni c’è la possibilità prevista dal piano di alienare a privati ampie porzioni del patrimonio tratturale. Il parere arriva dopo le osservazioni presentate in estate da Stazione Ornitologica Abruzzese, Forum H2O, ForumAmbientalista e Italia Nostra durante la Valutazione ambientale strategica.

Le associazioni avevano contestato la classificazione delle aree e la previsione di interventi turistici permanenti lungo alcuni tratti. Secondo le Soprintendenze, una parte molto ampia dei percorsi è stata inserita nelle categorie B e C, considerate a tutela più bassa. Le aree classificate C potrebbero essere alienabili. Per il ministero, questa impostazione non tiene conto dei criteri di tutela già consolidati e rischia di considerare compromessi anche tratti che, secondo gli strumenti urbanistici comunali approvati dalla stessa Soprintendenza, non presentano trasformazioni irreversibili. Un passaggio del parere riguarda i tratturi Centurelle-Montesecco e L’Aquila-Foggia.

La classificazione prevista dal piano potrebbe rendere difficilmente applicabile una parte delle misure di tutela. Le Soprintendenze contestano inoltre la destinazione all’alienazione di numerosi tratti dei tratturi maggiori. La conseguenza indicata nel documento è la possibile perdita progressiva della continuità dei percorsi. Il ministero precisa che la valutazione sullo stato di conservazione dei tratturi e sulla loro eventuale alienabilità spetta alla Soprintendenza. Chiede quindi una revisione degli elaborati e una maggiore attenzione alle aree che possono essere riportate alla loro configurazione originaria. Per le quattro associazioni ambientaliste e culturali il parere conferma le criticità già segnalate. La richiesta ora è di rivedere il piano partendo dalla tutela del patrimonio tratturale e dalla conservazione della sua continuità storica e paesaggistica.

Le Soprintendenze concludono chiedendo modifiche al documento per evitare una progressiva alienazione dei percorsi e preservarne il valore culturale e territoriale.