25 Settembre 2026 - 19:15:18

di Martina Colabianchi

L’Aquila si è tinta di rosa con l’edizione 2026 di Sharper, la Notte Europea dei Ricercatori che è tornata per la tredicesima volta nel capoluogo di Regione.

Tantissime persone tra bambini, ragazzi e adulti hanno invaso il centro storico per l’evento annuale che porta in piazza
ricerca, scienza, tecnologia e intrattenimento per dialogare, emozionarsi e divertirsi con i ricercatori e scoprire la passione che li anima.

A L’Aquila l’evento è organizzato dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN con il patrocinio e il contributo del Comune dell’Aquila.

L’iniziativa ha preso il via già al mattino con un programma dedicato alle scuole di ogni ordine e grado, realizzato per avvicinare studentesse e studenti al mondo della scienza attraverso conferenze, mostre, laboratori pratici ed incontri con ricercatrici e ricercatori. Un’occasione per conoscere da vicino le tecniche e tecnologie che rendono possibile il progresso scientifico, ma anche per scoprire il percorso che porta il risultato di una ricerca ad uscire dal laboratorio e tradursi in un prodotto, un brevetto o tecnologia utile alla società.

Ma è nel pomeriggio che il centro storico della città è diventato il cuore della manifestazione, trasformandosi in un luogo di incontro tra ricerca e cittadinanza, tra scienza e società. Piazze, strade e luoghi simbolo di L’Aquila hanno ospitato infatti dimostrazioni, spettacoli e momenti di confronto pensati per un pubblico ampio e trasversale, con proposte dedicate sia agli adulti sia ai più piccoli.

L’obiettivo è quello di creare un dialogo sempre più stretto tra comunità scientifica e territorio, portando la ricerca fuori dai suoi luoghi tradizionali e rendendola accessibile, comprensibile e partecipata.

Tantissimi gli stand e dei veri e propri laboratori all’aperto dove i ricercatori hanno proposto esperimenti che hanno spaziato dalla chimica alla geologia, fino a dimostrazioni di robotica e scienze applicate.

Spazio anche all’astronomia e, come ogni anno, al filone della sicurezza e della prevenzione con tutte le forze dell’ordine in campo con simulatori, attività sui rischi naturali e per sensibilizzare sulla sicurezza stradale.

Come ogni anno, insomma, Sharper ha portato la scienza fuori dai laboratori e lo ha fatto nell’anno di Capitale Italiana della Cultura 2026, ponendo l’accento sull’accessibilità del progresso scientifico e di quelle scoperte che, in un modo o nell’altro, riguardano la vita di tutti noi.