26 Settembre 2026 - 08:51:08
di Tommaso Cotellessa
«Con il nuovo affidamento del servizio di elisoccorso, all’Aquila e a Pescara siamo passati dagli AW139 agli AW109 che, nelle condizioni attuali, non sono in grado di garantire le stesse operazioni speciali assicurate fino a pochi giorni fa, a partire dagli interventi con verricello nelle aree montane e impervie».
A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, che interviene sulla situazione dell’elisoccorso abruzzese dopo la scadenza, lo scorso 15 settembre, del precedente contratto.
Pietrucci riferisce di essersi recato personalmente alla base dell’elisoccorso dell’aeroporto di Preturo per verificare le attuali condizioni del servizio. Una situazione che il consigliere definisce «estremamente grave» e che, secondo quanto denunciato, potrebbe determinare un significativo allungamento dei tempi di intervento nelle emergenze più complesse.

Il precedente servizio, affidato ad Avincis Aviation Italia, utilizzava elicotteri AW139 nelle basi dell’Aquila e di Pescara. Dopo due procedure di gara gestite da AREACOM rimaste senza aggiudicazione, il servizio è stato affidato in urgenza a Elitaliana. Pietrucci contesta in particolare le capacità operative dei mezzi AW109 impiegati con il nuovo affidamento rispetto agli elicotteri precedentemente utilizzati.
«Interventi che fino a pochi giorni fa potevano essere effettuati in pochi minuti possono richiedere oggi 40 o 50 minuti, fino anche a un’ora, dovendo ricorrere a modalità alternative di soccorso – sostiene il consigliere –. Quando si interviene su un infarto, un ictus, un trauma grave o un’altra emergenza tempo-dipendente, non è una differenza marginale: sono minuti che possono decidere della vita di una persona».
Una criticità che, secondo Pietrucci, assume un peso ancora maggiore in una regione caratterizzata da numerosi comuni montani e da territori difficilmente raggiungibili. Il consigliere richiama inoltre il patrimonio di professionalità e competenze sviluppato negli anni dalle squadre impegnate nelle basi abruzzesi.
«Piloti, verricellisti, tecnici del Soccorso Alpino, medici rianimatori e infermieri avevano sviluppato, attraverso anni di lavoro e addestramento congiunto, un sistema estremamente efficiente. Non si cambia un servizio così delicato da un giorno all’altro senza assicurarsi che mezzi, attrezzature, personale e addestramento consentano di mantenere almeno le stesse capacità operative».
Pietrucci sottolinea inoltre come l’obiettivo atteso fosse quello di potenziare il servizio attraverso l’introduzione del volo notturno. «Invece rischiamo il paradosso: non abbiamo ottenuto il servizio notturno e nel frattempo rischiamo di perdere le straordinarie capacità operative che avevamo durante il giorno».
Da qui la richiesta di un intervento immediato rivolta al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Pietrucci chiede la convocazione di AREACOM, della direzione generale regionale, del Dipartimento Sanità, delle Asl, dei responsabili del 118 e dei tecnici impegnati direttamente nel servizio, per verificare la situazione e individuare rapidamente una soluzione.
«Non possiamo aspettare che accada una tragedia per accorgerci del problema – conclude Pietrucci –. Se oggi una persona ha un infarto a Campotosto, a Pretoro, a Caramanico o a Valle Castellana, un incidente a Pescasseroli o rimane ferita sulle pareti del Gran Sasso o della Maiella, deve poter contare sullo stesso livello e sulla stessa rapidità di soccorso garantiti fino a ieri».
Il consigliere regionale chiede infine a Marsilio di riferire pubblicamente sulle attuali condizioni operative dell’elisoccorso nelle sedi dell’Aquila e di Pescara e sugli eventuali provvedimenti necessari per ripristinare tutte le capacità di intervento, comprese quelle speciali nelle aree montane e impervie.
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