27 Settembre 2026 - 12:00:19

di Redazione

Con il lancio del tocco del Graduation Day, la cerimonia dedicata ai laureati magistrali dell’ultimo anno, si è chiusa l’undicesima edizione di UnivAQ Street Science, il cartellone di eventi e iniziative, organizzati dall’Università dell’Aquila in collaborazione con Gran Sasso Science Institute e Comune dell’Aquila, dedicati alla ricerca e alla divulgazione scientifica.

Un’edizione apertasi ufficialmente il 12 settembre con la Trek&Flag, la passeggiata da Santo Stefano di Sessanio a Rocca Calascio al termine della quale la bandiera di Street Science è stata srotolata sul celebre castello.

Il programma è poi proseguito domenica 20 settembre con la Street Science Running, la maratona inclusiva e non competitiva che si corre per i vicoli e le piazze del centro storico dell’Aquila, ed è culminato venerdì 25 settembre con i 120 pop-up della ricerca che hanno riempito il Parco del Castello: oltre 15 mila le presenze registrate, tra cui quelle delle 30 scuole partecipanti, provenienti anche da fuori città.

Tra le novità di quest’anno, la maratona di lettura continuata e poliglotta dei Promessi Sposi e lo spettacolo musical-teatrale Cacciatori di comete, un viaggio tra storia, filosofia, arte e scienza alla scoperta degli oggetti più misteriosi e affascinanti del cielo, che ha visto protagonisti un medievista, il professor Amedeo Feniello, docente di Storia medievale al dipartimento di Scienze umane UnivAQ, e il fisico teorico Paolo Ferri, per oltre 37 anni al centro di controllo dell’Agenzia spaziale europea a Darmstadt, in Germania. Ospite del Graduation Day, invece, è stata invece Lucia Faienza, ricercatrice universitaria di Letteratura italiana contemporanea.

«Le migliaia di presenze registrate rappresentano un risultato di cui siamo profondamente soddisfatti e confermano come Street Science sia ormai entrata stabilmente nel calendario degli appuntamenti culturali della città e del territorio- afferma il prof. Alfonso Forgione, coordinatore del comitato organizzatore – È la dimostrazione concreta di quanto l’Università degli Studi dell’Aquila sia profondamente radicata nella comunità e lavori ogni giorno, attraverso la ricerca, la didattica e la divulgazione, per la crescita e la valorizzazione del territorio. Un ringraziamento particolare va alle numerose scuole che hanno preso parte alla giornata, non soltanto come visitatrici, ma anche come protagoniste attive delle iniziative. Grazie al contributo e all’entusiasmo di tutti, il Parco del Castello si è trasformato, ancora una volta, in una vera e propria cittadella della scienza: un luogo aperto, partecipato e inclusivo, nel quale il sapere è uscito dalle aule e dai laboratori per incontrare la città. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine anche all’intera squadra di Street Science: colleghe e colleghi, personale tecnico o amministrativo, ricercatrici e ricercatori, studentesse e studenti che, a centinaia, hanno partecipato attivamente alla manifestazione, animando il Parco del Castello dalle 8 del mattino fino alle 22».

«Street Science – sottolinea il rettore Fabio Graziosi, che durante la cerimonia del Graduation Day ha voluto ricordare il compianto Edoardo Alesse, di cui, tra qualche giorno, cadrà il primo anniversario della scomparsa – è la rappresentazione più concreta, plastica e visibile di come il nostro ateneo sia integrato nella città e nel suo territorio. E’ un evento ormai molto atteso dai ragazzi e dalle ragazze delle scuole ma anche dai loro insegnanti, che lo considerano un’opportunità rilevante di complemento formativo. E’ un appuntamento ci consente di entrare   in   stretta   relazione   con   la   città   e   il   territorio»