29 Settembre 2026 - 17:30:14
di Tommaso Cotellessa
Salta il numero legale in Commissione Bilancio del Consiglio regionale e il Movimento 5 Stelle attacca la maggioranza di centrodestra. A intervenire è il capogruppo Francesco Taglieri, che punta il dito contro le divisioni interne alla coalizione guidata dal presidente Marco Marsilio.
Secondo Taglieri, a pesare sulla seduta sarebbe stata in particolare l’assenza del capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, in una giornata nella quale erano attesi confronti su diversi dossier, dalla gestione dei rifiuti alla Nuova Pescara, fino alla sanità.
«Quando si tratta di approvare leggi e contributi per feste e sagre, sono tutti compatti e d’accordo. Quando invece ci sono sul tavolo questioni importanti per i territori e per l’intero Abruzzo, si sciolgono come neve al sole», afferma il capogruppo pentastellato.
Uno dei nodi riguarda la discussione sugli ambiti e subambiti per la gestione dei rifiuti urbani. Taglieri parla di divergenze all’interno di Fratelli d’Italia tra Verrecchia e il consigliere delegato Nicola Campitelli, sostenendo che i contrasti rischino di rallentare il percorso verso una riorganizzazione del sistema.
Altro terreno di scontro è quello della Nuova Pescara, il progetto di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. Il M5S contesta l’ipotesi di un ulteriore slittamento della nascita del nuovo Comune fino al 2029.
«Noi siamo contrari a un altro rinvio: i cittadini hanno votato per la costituzione della Nuova Pescara e meritano che quella scelta venga rispettata», sottolinea Taglieri, annunciando che il Movimento era pronto a presentare centinaia di emendamenti nel corso della seduta del Consiglio regionale.
Nel mirino del capogruppo M5S finiscono anche alcuni emendamenti in materia sanitaria calendarizzati in Prima Commissione e relativi, secondo quanto riferito da Taglieri, alle prestazioni ospedaliere ad alta complessità e ai contratti del 2020 con le strutture private accreditate.
Il Movimento chiede chiarimenti sui soggetti interessati e sulle possibili ripercussioni per i bilanci delle aziende sanitarie. «Prima di votare norme che riguardano la sanità pubblica servono risposte precise, non testi depositati senza un adeguato confronto», afferma Taglieri.
Da qui l’affondo politico nei confronti della coalizione di governo regionale. «Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega possono litigare quanto vogliono tra loro, ma non possono tenere fermo il Consiglio regionale ogni volta che non riescono a mettersi d’accordo».
Taglieri chiama quindi direttamente in causa il presidente della Regione: «Marsilio si assuma la responsabilità di governare la sua maggioranza e di portare davanti al Consiglio scelte chiare, motivate e nell’interesse dei cittadini».
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