29 Settembre 2026 - 10:34:32

di Marianna Galeota

Attendeva in auto la ex fidanzata fuori dal luogo di lavoro, armato di un coltello e di una roncola.

Per questo, nella mattinata di ieri, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Avezzano hanno arrestato ieri in flagranza un 44enne per i reati di “atti persecutori e porto di armi od oggetti atti ad offendere”.

Solo poche ore prima, l’ex fidanzata dell’uomo si era rivolta alla stazione dei Carabinieri del proprio paese di residenza raccontando la vicenda nella quale era rimasta coinvolta.

La donna ha spiegato di aver avuto una breve relazione sentimentale con il 44enne e che, una volta interrotta, l’uomo aveva iniziato a perseguitarla con un numero spropositato di telefonate e messaggi, nel tentativo di riallacciare il rapporto, oltre che a stazionare per ore nei pressi dell’abitazione e del
posto di lavoro della donna.

Ieri mattina, la giovane ha notato la presenza del 44enne, seduto nella propria auto, parcheggiata nei pressi dell’attività commerciale dove lavora ed ha chiesto aiuto ai Carabinieri, telefonando al Nue.

L’arrivo sul posto di una “gazzella” dell’aliquota radiomobile è stato immediato ed i Carabinieri hanno individuato facilmente l’utilitaria con il 44enne a bordo nel parcheggio dell’esercizio commerciale.

Al momento del controllo, l’uomo è subito apparso agitato e non è stato in grado di fornire una spiegazione plausibile per giustificare la prolungata presenza nelle vicinanza del posto di lavoro dell’ex fidanzata.

Per il 44enne, peraltro già gravato da precedenti, e trovato in possesso di un coltello a serramanico e di una roncola, immediatamente sequestrati, è scattato l’arresto in flagranza per il reato di “atti persecutori” e “stalking”, ed il conseguente trasferimento presso la casa circondariale San Nicola di Avezzano, dove, così come disposto dalla locale Procura della Repubblica, attenderà l’udienza di convalida.

Il soggetto, inoltre, dovrà anche rispondere dell’accusa di “porto di armi od oggetti
atti ad offendere”.