29 Settembre 2026 - 10:01:29
di Tommaso Cotellessa
«Chi si trova in difficoltà va aiutato a pagare, ma chi adempie non può continuare a sostenere da solo il peso di tutti i servizi pubblici».
Questa è, in una sola frase, la posizione di Uil Abruzzo sulla rottamazione delle cartelle esattoriali che concede la possibilità di accedere alla definizione agevolata per chi ha vecchi debiti relativi a Imu, Tari, Tasi, multe e bollo auto.
Il riferimento è alla recente estensione della definizione agevolata ai debiti verso Regioni ed enti locali sancita dall’articolo 10-quinquies del Decreto legge n. 38 del 2026, che consente a Regioni e Comuni di applicare la definizione agevolata ai carichi affidati all’Agenzia delle entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. I contribuenti interessati potranno presentare domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, con pagamenti dilazionabili fino a 54 rate bimestrali.
Un allargamento che il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo ritiene condivisibile, in particolare guardando al comune obiettivo di migliorare la riscossione e recuperare crediti altrimenti inesigibili. Tuttavia, la Uil esprime forte preoccupazione per la «reiterazione di sanatorie straordinarie che rischiano di indebolire ulteriormente la fiducia tra cittadini e Stato».
«Chi versa regolarmente IMU, TARI, bollo auto o rispetta i piani di rateizzazione ordinari non deve sentirsi penalizzato – prosegue Lombardo – Condoni e rottamazioni ricorrenti rischiano di far passare il messaggio errato, che rinfocolare il debito sia più conveniente che adempiere ai propri doveri tributari».
Il sindacato si mostra critico anche rispetto alla decisione di lasciare ai singoli enti locali la scelta di aderire o meno alla normativa. Una situazione che per Lombardo «genera forti sperequazioni: due cittadini con la stessa posizione debitoria riceveranno un trattamento diverso da un Comune all’altro in base alla residenza. Nei territori geograficamente o economicamente più fragili, anche come diversi enti della nostra regione, la rinuncia alle quote accessorie rischia di tradursi in minori servizi essenziali o nell’aumento delle aliquote per chi già paga. È importante chiarire ai cittadini che per le sanzioni amministrative non tributarie (come le multe stradali), la norma non cancella la sanzione principale, ma solo gli interessi e l’aggio. Pertanto, riteniamo che parlare genericamente di “rottamazione delle multe” genera illusioni e disinformazione. Crediamo oggi più che mai, che occorra distinguere la difficoltà economica dall’evasione fiscale “strategica”».
Per questo motivo il sindacato richiede strumenti ordinari di flessibilità, come piani di rateizzazione ordinari davvero accessibili e riallineabili in caso di difficoltà documentate, ma anche una maggiore trasparenza negli oneri di notifica e assistenza garantita anche per chi non ha strumenti digitali.
«Per la Uil Abruzzo, la vera sfida consiste nel rafforzare la capacità amministrativa ordinaria degli enti territoriali – conclude il segretario -. Occorre Investire in personale stabile e formato, banche dati interoperabili e cooperazione rafforzata tra Comuni, Agenzia delle Entrate e Agente della riscossione. Le eventuali entrate straordinarie recuperate con la definizione agevolata non devono giustificare tagli strutturali o essere usate come risorsa permanente, ma destinate a migliorare i servizi e alleggerire la pressione su TARI e addizionali IRPEF. Il volano più efficace, per noi è: meno tasse sul lavoro dipendente e sulle pensioni, ma insieme contrasto sistematico all’evasione e progressività reale del prelievo. Servono un’autonomia responsabile e un sistema di perequazione che garantisca i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) a tutti i cittadini, a prescindere dal codice di avviamento postale»
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