30 Settembre 2026 - 16:33:53

di Martina Colabianchi

Come ogni anno, la rassegna culturale “L’Aquila Città del Libro” da poco conclusasi genera molto dibattito nella politica cittadina.

Ad entrare in tema è la consigliera comunale di “L’Aquila Coraggiosa” Simona Giannangeli, che ha depositato un’interrogazione al sindaco Pierluigi Biondi e all’assessore competente per fare chiarezza sui fondi e sui criteri con cui vengono distribuite le risorse pubbliche destinate agli eventi culturali nella città che, dichiara, «si fregia del titolo di Capitale Italiana della Cultura».

Al centro vi sarebbe una delibera dello scorso 16 settembre che ha sostanzialmente raddoppiato lo stanziamento di risorse per l’evento, portandolo da 35.000€ a ben 67.000€. «Il tutto – spiega Giannangeli – con un provvedimento d’urgenza varato a ridosso dell’inizio dell’iniziativa stessa».

«In particolare – prosegue -, ho richiesto chiarimenti sul perché si è preferita l’assegnazione diretta dei fondi invece di promuovere bandi di evidenza pubblica aperti alla partecipazione delle diverse forze e associazioni culturali del territorio e sulle voci di spesa ammesse a rendicontazione e all’esatta indicazione dei capitoli di bilancio comunali utilizzati. Inoltre, l’interrogazione pone attenzione sull’Associazione Alchimie D’Inchiostro, soggetto beneficiario dei contributi straordinari, richiedendo l’esatta denominazione, lo Statuto, la composizione societaria e la storia associativa della realtà in oggetto, al fine di verificare la comprovata esperienza culturale richiesta dai regolamenti comunali per l’accesso a tali sovvenzioni e la prevista iscrizione al Runts, il Registro Unico del Terzo Settore».

Infine, la consigliera ha richiesto delucidazioni formali sulla compatibilità tra questa manifestazione con un’offerta editoriale dalla «spiccata connotazione ideologica e i criteri di pluralismo culturale istituzionale richiesti a una città insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura».