30 Settembre 2026 - 15:20:29

di Martina Colabianchi

Tradizioni, cultura, valorizzazione delle tipicità regionali e memoria storica al centro dell’ultima seduta del Consiglio regionale d’Abruzzo, che ha approvato all’unanimità quattro leggi in materia.

La giornata politica è stata idealmente dedicata ad Andrea Moretti, l’operaio originario di Tottea di Crognaleto (Te), morto negli scorsi giorni a causa di un incidente sul lavoro al Colosseo. L’Aula ha tenuto un minuto di silenzio, richiesto dal consigliere Sandro Mariani, mentre il presidente, Lorenzo Sospiri, ha annunciato la decisione, condivisa con l’Ufficio di Presidenza, di inviare ai funerali di domani il gonfalone della Regione.

Tornando alle leggi approvate, il primo testo ad essere votato favorevolmente dall’Aula è stato quello denominato “Disposizioni per la valorizzazione dei luoghi della lotta partigiana e della guerra di Liberazione, tramite l’istituzione di Parchi della Memoria storica e della Resistenza“, promosso dai consiglieri Pierpaolo Pietrucci, Antonio Blasioli, Sandro Mariani, Silvio Paolucci, Antonio Di Marco e Dino Pepe del Partito Democratico, Vincenzo Menna e Giovanni Cavallari (Abruzzo Insieme), Francesco Taglieri (M5S), Enio Pavone (Azione), Luciano D’Amico (gruppo misto) e Alessio Monaco (AVS).

«I parchi – si legge nella relazione illustrativa – non sono concepiti come realtà statiche o meramente commemorative, ma come spazi dinamici e diffusi, capaci di integrare memoria storica, tutela ambientale, promozione turistica e attività educative».

Inoltre, tra gli altri, è stata inserita anche la ‘Linea Fiume Sangro’ tra i Parchi della Memoria Storica della Resistenza, in quanto il territorio del Sangro fu teatro di una delle battaglie più importanti combattute durante la campagna d’Italia. La valorizzazione dei luoghi della Resistenza assume, in questa prospettiva “una duplice funzione: da un lato, conservare e tramandare il ricordo degli eventi, delle vittime e dei protagonisti della lotta di Liberazione; dall’altro, promuovere una riflessione attiva sui valori della democrazia, della libertà, della pace e della collaborazione tra i popoli.

Il testo normativo prevede «il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali, del sistema scolastico e universitario e delle principali realtà associative impegnate nella tutela della memoria storica, tra cui l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e l’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, al fine di garantire un approccio partecipato e multidisciplinare». Particolare rilievo assume infine «la valorizzazione dei cammini storici, che rappresentano non solo percorsi fisici ma anche itinerari simbolici della memoria, capaci di coinvolgere cittadini, studenti e visitatori in esperienze di conoscenza diretta dei luoghi e degli eventi”. Sotto il profilo finanziario, il progetto di legge prevede uno stanziamento iniziale, pari a 20mila euro per l’anno 2026, “volto a sostenere le prime attività di avvio, demandando alle successive leggi di bilancio il rifinanziamento delle misure previste». In sede di prima applicazione, sono individuati solo alcuni Parchi della Memoria storica della Resistenza.

«Si tratta di un provvedimento che nasce dalla volontà di rendere la memoria della Resistenza uno strumento vivo di conoscenza – spiegano i consiglieri regionali del Patto per l’Abruzzo – capace di aiutare le nuove generazioni a comprendere il presente e a costruire il futuro sulla base dei valori della libertà, della democrazia e della partecipazione. L’Abruzzo – ricordano – ha avuto un ruolo centrale nella storia della Liberazione del Paese: dalla Linea Gustav ai tanti episodi di resistenza civile e militare che hanno attraversato il territorio regionale, fino all’esperienza straordinaria della Brigata Maiella, unica formazione partigiana decorata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare».

«Il nostro patrimonio storico, culturale e civile che merita di essere conosciuto e valorizzato pienamente. – continua il primo firmatario della norma Pierpaolo Pietrucci -. La legge promuove il coinvolgimento degli enti locali, delle scuole, delle università e delle associazioni, con l’obiettivo di costruire percorsi permanenti di conoscenza e consapevolezza. I Parchi della Memoria Storica e della Resistenza saranno luoghi diffusi e aperti, capaci di coniugare memoria, educazione, tutela dell’ambiente e valorizzazione del territorio. Con un impegno finanziario contenuto per il bilancio regionale, questo provvedimento guarda lontano: rafforzare la coscienza democratica delle comunità abruzzesi e restituire ai territori il valore della propria storia, affinché la memoria continui a essere una risorsa attiva per il presente e per il futuro», conclude.

La legge sulla “Valorizzazione della figura di Corradino D’Ascanio e promozione della Vespa quale simbolo dell’ingegno abruzzese e italiano“, a firma dei consiglieri Massimo Verrecchia e Leonardo D’Addazio (FdI), Pierpaolo Pietrucci (PD) e Vincenzo Menna (Abruzzo Insieme), nasce in occasione dell’80esimo anno della nascita della Vespa, un’icona italiana nel mondo, e dalla volontà della Regione Abruzzo di valorizzare la figura del suo ideatore, l’abruzzese Corradino D’Ascanio, nato a Popoli il 1º febbraio 1891 e morto a Pisa il 6 agosto 1981, una delle figure più significative dell’ingegneria italiana, restituendo centralità all’Abruzzo come terra di innovazione e talento, ricordato soprattutto come l’inventore della Vespa simbolo del design e dell’ingegno italiano nel mondo.

«La norma – afferma il consigliere regionale Massimo Verrecchia – riconosce ufficialmente il valore storico, culturale e innovativo dell’ingegnere abruzzese nato a Popoli, inventore della Vespa e figura centrale dell’ingegneria italiana del Novecento. Con questa legge, la Regione Abruzzo restituisce piena centralità a un protagonista della creatività nazionale, celebrando l’80° anniversario della nascita della Vespa, oggi icona mondiale di design, mobilità e stile italiano. La legge istituisce la “Giornata regionale dell’ingegno abruzzese – Corradino D’Ascanio”, promuove programmi educativi nelle scuole, collaborazioni con le università, percorsi interdisciplinari dedicati all’innovazione e iniziative culturali e turistiche volte a valorizzare la storia della Vespa e dell’ingegneria italiana. Sono previsti inoltre raduni, manifestazioni, spazi espositivi e itinerari turistici dedicati ai luoghi dell’inventore e dell’innovazione abruzzese».

Nella relazione illustrativa, Verrecchia sottolinea come la Vespa, presentata nel 1946 e divenuta simbolo della rinascita italiana nel dopoguerra, rappresenti ancora oggi un patrimonio culturale e industriale unico al mondo. «La normativa – precisa – trasforma questa eredità in un motore di crescita per il territorio, coinvolgendo scuole, università, associazioni e realtà culturali, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. La Regione Abruzzo rende omaggio a una delle menti più brillanti della nostra storia, valorizzando un patrimonio che appartiene all’Italia intera. Corradino D’Ascanio è un simbolo di creatività, ingegno e innovazione: qualità che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni e trasformare in opportunità di sviluppo culturale, sociale ed economico per il nostro territorio. Ringrazio l’intera Assise regionale per la condivisione e il sostegno dimostrato nel percorso di approvazione della legge», conclude Verrecchia.

La legge dedicata a don Orione che istituisce la Giornata regionale della Protezione Civile, su proposta dalla consigliera Antonietta La Porta (Forza Italia), valorizza la figura e l’opera di san Luigi Orione, legandone la memoria, all’istituzione della Giornata regionale della Protezione civile, che si svolgerà ad Avezzano il 13 gennaio di ogni anno, in memoria del terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915, che causò decine di migliaia di vittime e la distruzione di interi centri abitati. La legge prevede un riconoscimento al merito a lui intitolato, destinato a persone, enti, associazioni di volontariato, istituzioni e altri soggetti che si siano particolarmente distinti nelle attività di protezione civile, solidarietà sociale, assistenza alla popolazione e promozione della cultura della prevenzione. Sede delle celebrazioni, sarà la città di Avezzano.

L’unanimità del voto dei presenti, è stata espressa, infine, sulla legge che istituisce la Festa dell’Uva e del Vino di Mosciano Sant’Angelo, su iniziativa di Marilena Rossi (FdI), una «manifestazione storicamente legata alla tradizione della vendemmia e alla cultura contadina, la cui origine è ricondotta al 1922».

La proposta è arricchita da alcuni emendamenti, a firma di Sandro Mariani (PD), che ampliano la rete delle tradizioni legate alla vendemmia, per cui la Regione Abruzzo «riconosce, altresì, quale forma di valorizzazione integrata e in rete del patrimonio etnoantropologico legato alla vendemmia e alla civiltà contadina, il percorso ‘Uva Viva Uva – La Via dell’Uva e del Vino’», un itinerario culturale che andrà a valorizzare «le feste dell’uva e del vino dei Comuni di Atri, Bisenti, Città Sant’Angelo, Morro d’Oro e Mosciano Sant’Angelo, quale rete per la conservazione e la trasmissione della memoria del patrimonio etnoantropologico della vendemmia e della tradizione contadina abruzzese». Alla rete si possono aggiungere anche altri Comuni abruzzesi «nei quali si svolgono manifestazioni storiche legate alla vendemmia e alla cultura del vino secondo le intese tra Comuni aderenti». Agli oneri derivanti dall’attuazione della legge si farà fronte a decorrere dall’anno 2027, con le risorse di apposito e nuovo stanziamento denominato “Fondo regionale per la valorizzazione della Festa dell’Uva e del percorso Uva Viva Uva – La Via dell’Uva e del Vino”.

Infine, approvata a maggioranza la legge per il riconoscimento del debito fuori bilancio, per un valore complessivo di euro 194mila 400 euro a favore del Formez PA nell’ambito del progetto “Uffici di prossimità – Regione Abruzzo“, ha avuto il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle opposizioni.

I lavori del Consiglio regionale si sono aperti con l’interrogazione del consigliere Antonio Blasioli (PD), su “Chiarimenti urgenti in merito all’atto aziendale della Asl di Pescara (Delibera n. 1281 del 3 agosto 2026) e conseguenze sulla sanità vestina”, in particolare sugli effetti della riorganizzazione sugli ospedali di Penne e di Popoli, a cui ha risposto l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì. A seguire, l’interpellanza a firma di Francesco Taglieri (M5S), sul “Nuovo assetto organizzativo delle postazioni territoriali del Sistema di emergenza sanitaria 118 – riduzione delle ambulanze medicalizzate, composizione degli equipaggi dei mezzi infermieristici, protocolli operativi e garanzie per le aree interne”.

E’ stata quindi discussa l’interpellanza di Enio Pavone (Azione), sulla “Mancata applicazione dell’articolo 10 della legge regionale 22 luglio 2024, n. 24 da parte delle Aziende Sanitarie Locali nel reclutamento del personale dirigenziale amministrativo e legittimità della deliberazione del direttore generale della Asl di Pescara”, mentre il consigliere Dino Pepe (PD) ha preso la parola per denunciare “il caos gestionale delle case di riposo nel teramano, in un balletto continuo tra cooperative entranti ed uscenti, stipendi arretrati” ha detto rivolto all’assessore Verì, e precisato: “una situazione drammatica nei Comuni di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto, su cui invito il presidente Marsilio e l’assessorato alla Salute a intervenire con la Asp n.1, commissariata da sette anni”. “Seconda problematica – ha aggiunto – è la grandinata del 21 luglio scorso su cui i Comuni, le aziende e le comunità colpite aspettano ancora risposte”. Infine, l’interpellanza di Silvio Paolucci (PD), sull’attuale modello gestionale della Casa dello Studente di via Gran Sasso a Chieti e sulle eventuali iniziative della Giunta perché siano garantiti “canoni coerenti con la sua funzione sociale” e “la piena tutela del diritto allo studio” si legge nel documento politico.

Infine è stata discussa la risoluzione inerente “Criticità nell’accesso agli esami di controllo per i pazienti oncologici abruzzesi che effettuano le cure fuori regione”, su richiesta di Antonio Blasioli (PD): il documento invita il presidente e la Giunta regionale ad avviare «confronti istituzionali con le altre Regioni al fine di uniformare le diciture delle impegnative e garantire l’accesso alle visite e agli esami post-operatori dei pazienti abruzzesi che non si avvalgono delle strutture regionali per patologie oncologiche» e ad «emanare una circolare regionale che agevoli i medici di medicina generale le modalità più appropriate per la prescrizione di esami e visite di controllo, evitando disallineamenti che possano compromettere la continuità assistenziale».

L’assessore alla salute, Nicoletta Verì, ha condiviso l’intento del documento, sottolineando che sul tema c’è necessità di un potenziamento degli interventi, ma che la Regione ha già attivato alcuni percorsi utili alla soluzione del problema delineato dalla risoluzione.

L’esame del progetto di legge su “Riconoscimento dei Palmenti abruzzesi quale patrimonio culturale regionale – interventi volti alla promozione, valorizzazione e salvaguardia” è stato infine rinviato, così come l’elezione del Garante regionale per i diritti degli animali. Il Consiglio è stato aggiornato a giovedì 8 ottobre alle ore 11.