30 Settembre 2026 - 11:49:34

di Tommaso Cotellessa

Nell’anno in cui la città dell’Aquila è Capitale Italiana della Cultura Coldiretti porta la cultura della terra all’interno del centro storico del capoluogo di regione.

Da venerdì 9 ottobre a domenica 11 ottobre Piazza Duomo sarà invasa dal Villaggio Coldiretti L’Aquila, una vetrina che per tre giorni vedrà protagonisti agricoltori e allevatori, le filiere, nonché le produzioni abruzzesi, per parlare di alimentazione e salute e assaggiare le eccellenze del territorio.

Tuttavia il Villaggio non sarà soltanto una festa dell’agricoltura ma anche un luogo di confronto sui problemi e sulle sfide che oggi interessano le imprese agricole e zootecniche, un’occasione per portare nel cuore della città le istanze del mondo agricolo e il lavoro sindacale di Coldiretti.

Fattorie didattiche, workshop, degustazioni, teche del gusto e il Mercato di Campagna Amica, con circa 40 produttori ed eccellenze provenienti dalle province abruzzesi, accompagneranno i visitatori in un percorso dalla terra alla tavola, mettendo al centro il valore delle filiere agricole e il rapporto tra qualità del cibo, territorio e salute.

A presentare il programma delle giornate dedicate al comparto agricolo è stato il presidente di Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli assieme all’assessore regionale Emanuele Imprudente.

Martinelli ha presentato l’iniziativa come «Un momento importante per il settore agricolo e zootecnico».

«Porteremo in piazza le nostre eccellenze – ha proseguito il presidente – ma sarà l’occasione anche per parlare di tutta una serie di problematiche che sta vivendo il nostro settore e che vanno urgentemente affrontate per dare sostegno al nostro settore zootecnico e agricolo.

Fra le tematiche centrali per il comparto agricolo c’è, ad oggi, il tema del rincaro del gasolio agricolo, argomento sul quale Martinelli ha assicurato la permanenza di un colloquio continuo con il Governo nazionale, «sappiamo benissimo delle difficoltà che stiamo vivendo non solo per il rincaro del gasolio ma per tutta un’altra serie di rincari che stanno purtroppo influendo in maniera negativa nelle nostre realtà aziendali. Il nostro principale obiettivo è quello di tutelare il nostro settore e di tutelare il reddito dei nostri agricoltori».

E proprio sul sostegno agli agricoltori l’assessore Imprudente ha assicurato che la Regione Abruzzo è al fianco del settore, in continua collaborazione con il Governo nazionale.

«Abbiamo anticipato i pagamenti della PAC, abbiamo anticipato quelle che sono le misure del biologico, l’indennità compensativa, la semina su soldi, cioè tutta una serie di sostegni che per la prima volta nella storia di questo paese e di questa regione sono a disposizione degli agricoltori dal mese di agosto al mese di settembre. Si aspettava novembre, dicembre, in alcuni casi anche l’anno successivo, questo invece è un grande anticipo per mettere liquidità. Oltre a questo, come Regione – ha dichiarato Imprudente – stiamo accelerando sempre più sull’utilizzo di quelli che sono i fondi comunitari, stiamo sostenendo in maniera importante i giovani agricoltori con quelle che sono le attività sui primi insediamenti, stiamo sostenendo, abbiamo sostenuto le aziende sulla Blue Tongue e stiamo per fare una nuova misura proprio a sostegno di questo settore per rilanciarlo e per mettere in condizione, diciamo così, di ripartire con una prospettiva diversa».

L’obiettivo, come chiarito dall’assessore regionale, è quello di utilizzare tutte le risorse a disposizione per far fronte allo scenario internazionale che impone rincari del carburante e dell’energia. «Come Governo nazionale – ha assicurato l’assessore – c’è un impegno forte del Primo Ministro, del Ministro dell’Agricoltura a creare sgravi e sostegni che possano mantenere in piedi il settore primario, questo collegato anche con la grande disponibilità finanziaria per fare l’agrivoltario e per creare condizioni di abbattere e contenere i costi della gestione delle proprie aziende».

Il Villaggio Coldiretti L’Aquila si presenta dunque non solo come uno spazio espositivo per mettere in mostra la cultura agricola di un territorio, le sue eccellenze e le sue tradizioni, ma anche un’occasione di confronto, dialogo e condivisione, dunque un modo per fare cultura.