02 Ottobre 2026 - 17:30:54

di Redazione

Diciassette appuntamenti, grandi interpreti, un repertorio che attraversa quattro secoli di musica e numerose nuove composizioni commissionate ai protagonisti della creatività contemporanea.

È la nuova edizione di “Musica per la città”, la rassegna dei Solisti Aquilani che dal 6 ottobre 2026 al 26 maggio 2027 torna all’Auditorium del Parco dell’Aquila con un cartellone di particolare rilievo artistico.
Una stagione pensata per confermare il ruolo dei Solisti Aquilani come uno dei punti di riferimento della vita musicale della città e del territorio, attraverso un programma che mette in dialogo il grande repertorio e la musica del nostro tempo, gli interpreti affermati e le nuove espressioni della creatività musicale.

Sul palco dell’Auditorium del Parco si alterneranno alcuni tra i più importanti protagonisti della scena musicale italiana e internazionale, tra i quali Michele Campanella, Carlo Guaitoli, Emanuele Arciuli, Carlo Boccadoro, Anna Tifu, Giuseppe Andaloro, Miriam Prandi, Daniele Orlando, Mario Brunello, Silvia Careddu, I Solisti Veneti, Pasquale Corrado, Pavel Berman, Enrico Bronzi, Danusha Waskiewicz, Fabio Maestri, Jorge Bosso e Andrea Lucchesini, in un percorso artistico che vedrà i Solisti Aquilani impegnati in nuove collaborazioni e in programmi di grande varietà.

Le produzioni della Stagione saranno inoltre replicate in altre importanti città italiane, nell’ambito della collaborazione con prestigiose istituzioni concertistiche, rafforzando la dimensione nazionale del progetto artistico dei Solisti Aquilani.Dal repertorio barocco al classico, dal romanticismo alla musica del novecento e contemporanea, la rassegna propone un itinerario attraverso linguaggi, epoche e sensibilità differenti, mantenendo al centro la qualità dell’esecuzione e il rapporto tra orchestra e interprete.

Particolare attenzione sarà riservata alla musica contemporanea, con nuove opere commissionate dai Solisti Aquilani ad alcuni tra i più interessanti compositori italiani di oggi: Roberta Vacca, Vittorio Montalti, Gianvincenzo Cresta, Paolo Rotili e Carmen Fizzarotti. Un impegno che testimonia la volontà dell’ensemble di non limitarsi alla valorizzazione del grande patrimonio musicale del passato, ma di contribuire concretamente alla nascita e alla diffusione della musica del presente.

La stagione si aprirà martedì 6 ottobre 2026 con un appuntamento particolarmente significativo, anche in relazione al percorso dell’Aquila Capitale italiana della Cultura.

Nel concerto inaugurale sarà presentata in prima esecuzione assoluta una nuova composizione commissionata al compositore di origini aquilane Marco Taralli, Piccola Suite nello stile antico, ispirata ad alcune opere pittoriche conservate e presenti nella città dell’Aquila.

Un progetto che lega così la musica alla storia e all’identità artistica della città, creando un ideale dialogo tra patrimonio figurativo, memoria del territorio e nuova creatività. Una scelta che assume un valore particolare nel contesto di L’Aquila Capitale italiana della Cultura, sottolineando ancora una volta come la cultura possa diventare uno spazio di incontro tra passato, presente e futuro.

«Con questa nuova edizione di Musica per la città – afferma Maurizio Cocciolito, Direttore Artistico dei Solisti Aquilani – abbiamo voluto costruire una stagione capace di rappresentare pienamente l’identità dei Solisti Aquilani: una formazione profondamente legata alla grande tradizione musicale, ma allo stesso tempo curiosa, aperta e attenta alla musica del nostro tempo. Diciassette concerti che mettono insieme grandi interpreti, repertori molto diversi e nuove commissioni, con l’obiettivo di offrire al pubblico dell’Aquila occasioni di ascolto sempre nuove e di alto livello. La prima esecuzione dell’opera di Marco Taralli, ispirata al patrimonio pittorico della nostra città, rappresenta in questo senso un momento particolarmente significativo: la musica contemporanea nasce dal territorio, dialoga con la sua storia e contribuisce a raccontarne l’identità. Musica per la città vuole essere soprattutto questo: una Stagione per la città e per il suo pubblico, un luogo di incontro attraverso la musica e un percorso nel quale tradizione e contemporaneità possano convivere e arricchirsi reciprocamente».

Con la Stagione 2026/2027 Musica per la Città si presenta con una nuova immagine e un nuovo nome: MXC.

Il progetto, realizzato da Thinnk, accompagna l’evoluzione della rassegna con un’identità più contemporanea, mantenendo saldo il legame con la sua storia.

Il nuovo naming prende forma dall’incontro tra la M di Musica e la C di Città, unite dalla X nel punto di intersezione. Al centro del nuovo sistema di comunicazione c’è il monogramma: un segno essenziale che conserva il riferimento al nome originario e lo traduce in una forma breve, leggibile e immediata, pensata per adattarsi ai diversi strumenti della comunicazione, dai manifesti ai social fino ai materiali di sala.

La scelta di una sigla risponde a un linguaggio sempre più diffuso anche nel mondo della cultura: sintetizzare un’identità per renderla più diretta, riconoscibile e versatile. Musica per la Città diventa così MXC, aprendo una nuova fase del progetto senza interrompere il percorso costruito negli anni.

La nuova identità trova continuità anche nel sito dei Solisti Aquilani (www.solistiaquilani.it), ripensato per offrire al pubblico uno spazio più chiaro, aggiornato e coerente con il nuovo sistema visivo.