05 Ottobre 2026 - 17:23:10

di Redazione

Dopo il successo della prima edizione del 2025, torna Ci Penso, il festival della divulgazione e del pensiero critico, dal 23 al 25 ottobre 2026 a L’Aquila. Nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, la seconda edizione del festival ideato da Ci PensAQ, un’associazione di giovani aquilani, porta in città tre giorni di incontri gratuiti e diffusi nelle strade, nelle piazze e nei luoghi simbolo del centro storico.

Ci Penso può contare sull’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, partner ufficiale del festival e istituzione centrale della democrazia europea, oltre al patrocinio del Comune di L’Aquila (L’Aquila Capitale della Cultura), UnivAQ, e le collaborazioni con GSSI, MuNDA, Giffoni Innovation Hub e L’Aquila Film Festival.

Il festival è un appuntamento fisso tra saperi scientifici e umanistici per raccontare le grandi sfide del presente con creatività, interdisciplinarietà e spirito critico. Tutti gli incontri sono gratuiti e si svolgono nei luoghi della città, trasformando L’Aquila in un grande palcoscenico a cielo aperto per la cultura. Il programma 2026 propone un mix di talk, tavole rotonde, spettacoli, incontri con scuole e università, laboratori, serate musicali e stand-up comedy: tra i protagonisti si potranno contare alcuni tra le migliori voci della divulgazione scientifica e umanistica italiana, insieme a scrittori, content creator, giornalisti e professionisti di diversi settori.

In attesa del programma completo, i primi ospiti svelati – dei tanti talk e incontri nei tre giorni del CI PENSO – sono:

Emilio Mola, giornalista e podcaster
Roberta Villa, giornalista scientifica
Ruggero Rollini, divulgatore scientifico
Fabiana Andreani, esperta in orientamento e carriera
Francesca Cavallo, scrittrice
Brando Benifei, Europarlamentare e relatore AI Act
Nadeesha Uyangoda, scrittrice vincitrice Premio Campiello Opera Prima 2026 e finalista Premio Strega
Factanza, media company su attualità e digitale

Il festival è promosso dall’associazione Ci PensAQ, nata nel 2026 da un gruppo di giovani aquilani, guidata da Gaia Contu, ricercatrice e divulgatrice del territorio, con l’obiettivo di organizzare e promuovere eventi di divulgazione scientifica, culturale e artistica. Il progetto nasce letteralmente “dal basso”, per dimostrare che il pensiero critico può essere popolare, contemporaneo e capace di attrarre pubblico, con particolare attenzione ai giovani e al contrasto alla solitudine e all’alienazione del mondo contemporaneo. La prima edizione si è già dimostrata in grado di attivare la città e chiamare a sé visitatori: oltre 2.000 presenze effettive e 1.477 biglietti prenotati tramite Eventbrite, arrivati non solo da L’Aquila ma da numerose città italiane, come Roma, Milano, Bologna, Napoli, Firenze.

Nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, la seconda edizione del festival Ci Penso si collega simbolicamente a questo percorso, condividendone lo spirito multidisciplinare e la visione della cultura come motore di comunità, innovazione e futuro. L’obiettivo è duplice: da un lato, rendere la cultura accessibile, divertente e attuale, dall’altro farlo dal basso, con le radici piantate nel territorio.