07 Ottobre 2026 - 11:40:03
di Marianna Galeota
Si è aperta questa mattina, all’Aurum di Pescara, la prima edizione dell'”Abruzzo Longevity Forum”, una giornata di studio e confronto sul futuro dell’invecchiamento attivo, la prevenzione primaria e il ruolo strategico del territorio regionale per la qualità della vita dei cittadini.
In apertura l’intervento del presidente della Regione, Marco Marsilio, che ha tracciato le linee guida della strategia regionale sulla longevità.
«Parlare di longevità – ha detto Il Presidente – significa parlare del futuro dell’Abruzzo. Significa chiederci non soltanto quanto a lungo vivremo, ma come vivremo gli anni che abbiamo davanti e in quali condizioni saremo capaci di costruire perché siano anni di salute, autonomia, relazioni e partecipazione. È con questo spirito che la Regione ha scelto di sostenere la prima edizione dell’Abruzzo Longevity Forum: la longevità non riguarda soltanto la sanità o le politiche sociali, ma chiama in causa complessivamente il modello di sviluppo delle nostre comunità e le scelte che siamo chiamati a compiere oggi come amministratori».
Nel suo intervento, il presidente Marsilio ha anche richiamato i più recenti indicatori demografici e di salute.
«L’Abruzzo parte da un dato significativo: secondo i dati Istat 2024, – ha ricordato – la speranza di vita alla nascita nella nostra regione è di 83,4 anni, in linea con la media nazionale, mentre sono 58,9 gli anni vissuti in buona salute. L’Abruzzo, insieme al Molise, è l’unica regione del Mezzogiorno a collocarsi sopra la media dell’area per questo indicatore. Questi numeri ci indicano che la vera sfida non è soltanto aggiungere anni alla vita, ma aggiungere qualità a questi anni».
Marsilio ha, inoltre, evidenziato il legame strategico tra pianificazione finanziaria, infrastrutture ed equilibri territoriali, con un focus sul contrasto allo spopolamento delle aree interne.
«Con l’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione – ha spiegato – abbiamo programmato oltre 1 miliardo e 250 milioni di euro per rendere l’Abruzzo più connesso, riqualificare i territori, tutelare l’ambiente, sostenere la ricerca, la cultura e i servizi. Una mobilità più accessibile aiuta a mantenere l’autonomia, e servizi più vicini consentono di continuare a vivere nella propria comunità. Questo vale soprattutto per le aree interne, dove contrastare lo spopolamento significa costruire territori nei quali convivano le generazioni. Significa anche offrire opportunità ai giovani e consentire a chi è più avanti negli anni di vivere con adeguate reti di protezione e relazioni».
Nel corso della giornata, l’attenzione del Forum si articola tra le strategie socio-sanitarie e la valorizzazione delle risorse ambientali e scientifiche. Su questi aspetti sono incentrati gli interventi dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, e del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Daniele D’Amario.
«Investire sulla longevità attiva – ha commentato l’assessore Veri – significa rafforzare la prevenzione primaria e la prossimità delle cure. L’integrazione tra corretti stili di vita, attività fisica adattata e percorsi territoriali è la chiave per un sistema sanitario sostenibile e vicino ai cittadini».
Il programma della giornata include prestigiosi contributi scientifici dei docenti dell’Università degli Studi dell’Aquila (UNIVAQ) e dell’Università ‘G. D’Annunzio’ di Chieti-Pescara (Ud’A), della neuroscienziata Antonella Santuccione Chadha, del Direttore dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM) e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con la moderazione della giornalista Vira Carbone.
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