07 Ottobre 2026 - 09:53:31

di Redazione

Lo scorso lunedì l’ospedale San Salvatore dell’Aquila ha ospitato un importante incontro dedicato alla fibrosi polmonare, che ha riunito l’équipe dell’ambulatorio della Fibrosi Polmonare, Centro di Riferimento Regionale per questa patologia, afferente alla UOC Pneumologia – UTIR (Unità di Terapia Intensiva Respiratoria), diretta dal dott. Gian Luca Primomo, insieme all’équipe dell’ambulatorio e alla case manager del Fibrosi Board.

All’incontro hanno partecipato il presidente e alcuni rappresentanti dell’associazione “Un respiro di speranza Onlus” di Roma, realtà attiva dal 2015 e impegnata nella tutela e nel supporto delle persone affette da questa complessa patologia respiratoria.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei pazienti affetti da fibrosi polmonare e dei loro familiari, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi sulle difficoltà e sulle problematiche che la malattia comporta nella vita quotidiana. L’obiettivo principale dell’incontro è stato quello di illustrare ai pazienti e ai loro caregiver il supporto concreto che l’associazione può offrire in diversi ambiti.

La fibrosi polmonare è infatti una patologia cronica, rara e invalidante, il cui impatto non si limita alla dimensione clinica e fisica, ma coinvolge profondamente anche la sfera psicologica, sociale e burocratica. In questo contesto, “Un respiro di speranza Onlus” offre orientamento per l’accesso alle cure, supporto psicologico, assistenza nelle pratiche per il riconoscimento dell’invalidità e, non da ultimo, favorisce la creazione di una rete di auto-aiuto tra pazienti, contribuendo a contrastare il senso di isolamento che spesso accompagna la malattia.

«L’incontro ha inoltre posto le basi per un progetto particolarmente significativo – spiega il dott. Primomo – la costituzione di una filiale abruzzese dell’associazione, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento stabile, fisico e diretto per le persone affette da fibrosi polmonare residenti in Abruzzo. Un’iniziativa che potrebbe contribuire a rafforzare la rete di assistenza e a fare dell’Aquila un importante punto di riferimento regionale per il supporto integrato ai pazienti e alle loro famiglie».

L’équipe dell’Ambulatorio della Fibrosi Polmonare ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione tra la struttura sanitaria – impegnata nella diagnosi precoce, nella gestione delle terapie farmacologiche antifibrotiche e nel monitoraggio dell’evoluzione della malattia – e le associazioni dei pazienti. L’incontro si è concluso con la volontà condivisa di proseguire il percorso di collaborazione e di trasformare il confronto avviato in iniziative concrete a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie.