07 Ottobre 2026 - 13:24:53

di Marianna Galeota

È morto Daniele Kihlgren, imprenditore italo-svedese e padre fondatore di Sexantio, l’albergo diffuso a Santo Stefano di Sessanio.

L’imprenditore 60enne si è spento a Roma, dove era ricoverato per alcune complicanze sopraggiunte a causa per una polmonite bilaterale acuta. A vegliarlo fino agli ultimi momenti sono stati i suoi cari.

Si era innamorato del piccolo borgo aquilano nel corso di un viaggio in moto e da quel momento è partito il suo progetto di albergo diffuso.

Terzogenito di una ricca famiglia di imprenditori nel cemento, da parte di madre, e nel legname da parte di padre, ha raccontato la sua vita nel libro “I tomenti del giovane Kihlgren”.

Imprenditore poliedrico e tormentato, in continuo viaggio, ha trasformato del Grotte della Civita di Matera realizzando anche lì, come a Santo Stefano, un albergo diffuso.

Con la sua società Sextantio ha realizzato inoltre un ospedale per le partorienti in Congo e si è dedicato all’assistenza sanitaria dei poveri del Ruanda con i guadagni ottenuti grazie al progetto Capanne, un resort da lui realizzato sul lago Kivu, al confine tra Congo e Rwuanda.

Per chi volesse porgere un ultimo saluto, la camera ardente sarà allestita nella giornata di venerdì 9 ottobre 2026 presso la camera mortuaria dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli, Via Cassia 600, Roma, dalle ore 10:00 alle 12:00. Successivamente, nel pomeriggio dello stesso venerdì, a partire dalle ore 15:00, sarà possibile rendere omaggio al feretro a Santo Stefano di Sessanio, presso la Chiesa delle Anime Sante. I funerali si terranno lunedì a Milano nella Chiesa di San Babila. Al termine delle esequie, Daniele Kihlgren verrà accompagnato nella cappella di famiglia a Lovere, sul Lago d’Iseo.

Il ricordo di Marsilio: «Ha restituito vita, identità e futuro a un borgo antico»

«Con Daniele Kihlgren scompare un uomo che ha avuto il merito di riconoscere, prima di molti altri, il valore straordinario dei nostri borghi e del patrimonio storico, culturale e paesaggistico dell’Abruzzo. Il suo incontro con Santo Stefano di Sessanio, durante un viaggio in motocicletta, si trasformò in un’intuizione capace di cambiare il destino di uno degli angoli più suggestivi della nostra regione.
Attraverso il progetto di Sextantio, Kihlgren ha restituito vita, identità e futuro a un borgo antico, contribuendo a far conoscere Santo Stefano di Sessanio e l’Abruzzo in Italia e nel mondo. La sua esperienza ha dimostrato come la tutela e la valorizzazione del patrimonio possano diventare strumenti concreti di sviluppo, attrattività e rinascita dei territori. Alla sua famiglia e a quanti gli sono stati vicini giungano le più sentite condoglianze mie personali e dell’intera giunta regionale». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Il messaggio del Presidente Sospiri: «Kihlgren, un visionario innamorato dell’Abruzzo»

«La visione e il sogno sono orizzonti che alcuni uomini hanno coltivato e realizzato in vita. Un visionario è stato certamente Daniele Kihlgren, un italo-svedese innamorato dell’Abruzzo, con la mamma pescarese, che ha immaginato una nuova vita per il borgo di Santo Stefano di Sessanio».

Si apre con queste parole la nota diffusa dal Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri per ricordare Daniele Kihlgren.

«Oggi – prosegue Sospiri – perdiamo una persona che ha tracciato un percorso che ancora oggi riconosciamo valido e replicabile per il rilancio delle aree interne. Le mie più sentite condoglianze, espresse anche a nome dell’intera Assemblea Legislativa, vanno alla sua famiglia e ai suoi cari, nella certezza che la sua opera terrena rimarrà patrimonio inestimabile per la nostra regione».

Il cordoglio del PD Abruzzo: «Perdiamo una mente capace di vedere il futuro delle aree interne»

Cordoglio è stato espresso anche dai vertici del Partito Democratico regionale provinciale. In una nota congiunta il segretario regionale del PD Daniele Marinelli e quello provinciale dell’Aquila Stefano Albano piangono la scomparsa prematura di Daniele Kihlgren, definendola «una perdita profonda per l’Abruzzo e per chiunque abbia creduto nella possibilità di costruire un futuro nuovo per le nostre aree interne».

«È stato, certamente – scrivono i dem – tra i primi giovani imprenditori a scegliere di tornare e restare, nei territori dell’interno, scegliendoli e intuendo prima di molti altri che la rinascita dei borghi non poteva passare semplicemente dalla conservazione del passato, ma dalla capacità di trasformare la bellezza, la cultura, la biodiversità e l’identità dei luoghi in nuove opportunità di sviluppo. Con il progetto di Sextantio a Santo Stefano di Sessanio ha dimostrato concretamente che un borgo abbandonato poteva tornare a vivere senza perdere la propria anima. L’albergo diffuso è diventato un modello conosciuto e studiato anche fuori dall’Abruzzo, capace di mettere insieme ospitalità, recupero del patrimonio, economia locale e valorizzazione del territorio. Ha saputo anticipare temi che oggi sono al centro del dibattito sul futuro delle aree interne: il turismo sostenibile, la rigenerazione urbana, la tutela del paesaggio, la valorizzazione della biodiversità e la necessità di creare nuove economie a partire dalle identità dei territori. Il suo lavoro ci consegna anche una responsabilità: continuare a credere che i nostri borghi e le nostre aree interne non siano luoghi marginali, ma territori con un enorme potenziale da riconoscere e coltivare. Alla famiglia e alle persone che gli sono state vicine va il cordoglio mio personale e quello del Partito Democratico abruzzese».

Biondi: «Perdiamo un uomo che ha saputo guardare alla nostra terra con occhi diversi»

 Anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha espresso cordoglio per la scomparsa di Daniele Kihlgren ricordandolo come un visionario che ha saputo guardare il nostro territorio con occhi diversi, innamorarsene e intuirne le potenzialità. «A Santo Stefano di Sessanio ha tracciato un solco, dimostrando che il recupero dei paesi, la tutela della loro identità e un nuovo modo di fare turismo».

Masci: «È stato un uomo geniale nella sua capacità di trasformare luoghi dimenticati»

Il sindaco di Pescara Carlo Masci ha commentato la scomparsa di Kilhgren parlandone come di un uomo geniale nella sua capacità di trasformare luoghi dimenticati, ruderi abbandonati, paesi senza futuro in mete iconiche e ricercate da tutti, dando loro un’anima e valorizzandone la storia.

«Per l’Abruzzo interno ha fatto veramente tantissimo – scrive Masci – con la sua passione e il suo amore, creando a Santo Stefano di Sessanio quell’albergo diffuso entrato nell’anima di chiunque l’abbia visitato. Adesso era impegnato in un grande progetto turistico-solidale in Africa, di cui mi parlava sempre, per portare lavoro e far uscire dalla miseria popolazioni in gravi difficoltà, dando loro un’opportunità di sviluppo. In questi anni ho avuto modo di conoscerlo bene, di diventargli amico e di apprezzarne le straordinarie qualità umane anche attraverso il progetto del canile di Pescara, al quale si era dedicato con grande sensibilità e generosità, dichiarando la sua piena disponibilità a donare al Comune di Pescara un suo terreno per realizzarlo. Daniele era un uomo di una bontà infinita, con una visione fuori dal comune e una sensibilità unica verso gli animali. Era sempre disponibile quando c’era da fare qualcosa per il loro benessere: un uomo pacifico, capace di ascoltare, di confrontarsi e soprattutto di cercare concretamente le soluzioni ai problemi. E quando serviva, era pronto anche a farsene carico personalmente pur di raggiungere l’obiettivo.  L’Abruzzo e Pescara perdono una persona speciale, che ha saputo lasciare un segno attraverso i suoi gesti, le sue idee, la sua generosità, le sue opere. Per questo voglio assumere fin da oggi un impegno: lavorerò affinché il nuovo canile inter-comunale che sorgerà a Spoltore, su cui ci siamo interfacciati con lui fino a qualche giorno fa, possa essere dedicato a Daniele Kihlgren.  Sarebbe un piccolo gesto di riconoscenza per un grande uomo e, soprattutto, un modo per legare per sempre il suo nome a quella attenzione e a quell’amore per gli animali che hanno contraddistinto la sua vita. Alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo il mio più sincero e affettuoso cordoglio».

Pezzopane: «È stato capace di vedere una possibilità là dove gli altri scorgevano soltanto una difficoltà»

Un ricordo particolarmente sentito è stato quello condiviso dalla consigliera comunale aquilana del Partito Democratico, già parlamentare e politica di lungo corso del capoluogo abruzzese, Stefania Pezzopane quale oltre che definire Daniele Kihlgren come «un visionario concreto e capace» ed esprimere sincera riconoscenza per l’opera di rivalutazione e valorizzazione del territorio aquilano, ha voluto ricordare il primo incontro avuto con lui. «Ero assessore regionale con delega  ai parchi – ricorda Pezzopane – Voleva capire se esistessero un disegno e una strategia capaci di dare forma al suo sogno visionario: non limitarsi a recuperare un borgo, ma inserirlo in una visione più ampia, capace di restituire un futuro ai luoghi, alle comunità e alle loro radici. Pensando a lui, mi vengono in mente i grandi progetti di un momento molto creativo e costruttivo in cui lui è stato compagno di viaggio; A.P.E. – Appennino Parco d’Europa, la legge per i borghi, i parchi nazionali e regionale e, soprattutto, un modo nuovo di guardare ai nostri territori. Intelligente, ironico, visionario. Capace di vedere una possibilità là dove gli altri scorgevano soltanto una difficoltà, forse persino una follia. A Daniele dobbiamo molto. Ci ha insegnato che investire nelle radici dei nostri paesi, nella loro storia e nella loro bellezza non era un gesto nostalgico, ma una scelta di futuro. Che ciò che sembrava abbandonato poteva tornare a vivere. Santo Stefano non era, per lui, un’eccezione, ma la prova concreta che quel sogno poteva diventare realtà. Le radici non erano il passato: erano la condizione stessa del futuro. Oggi, guardando Santo Stefano e gli altri luoghi che ha contribuito a farci riscoprire, comprendiamo la forza della sua intuizione. Non era follia. Era visione: una visione fondata su un disegno, sostenuta da una strategia e resa possibile dal coraggio di riconoscere il valore di ciò che avevamo sotto gli occhi e non sapevamo più vedere. Grazie, Daniele, per averci insegnato che un luogo può rinascere quando qualcuno ha il coraggio di crederci. E che, investendo nelle radici, il futuro non soltanto può tornare: può mettere nuove radici. Mi dispiace molto, condoglianze alla famiglia».

Acerbo: «Era una persona di grande cultura, ci chiese di iscriversi al nostro partito»

Anche il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo ha voluto esprimere cordoglio per la scomparsa di Daniele Kihlgren, un uomo che, scrive Acerbo «ha dato molto all’Abruzzo e merita di essere ricordato con enorme gratitudine».

«Noi di Rifondazione Comunista lo abbiamo conosciuto quando un giorno di ormai tanti anni fa – racconta il seretario – si fermò a un nostro banchetto a Pescara e ci chiese di iscriversi al nostro partito dicendo di condividere le nostre idee e le nostre lotte per i diritti sociali e civili, per la difesa dei beni comuni e del paesaggio. Era una persona di grande cultura e esperienza cosmopolita che aveva capito che bisognava valorizzare il patrimonio storico e ambientale non deturparlo con una logica speculativa e rapace. Ciao Daniele, grazie per quello che hai fatto. L’Abruzzo ti deve davvero tanto».

Testa: «L’Abruzzo perde un pioniere autentico e visionario»

«La scomparsa di Daniele Kihlgren lascia un immenso vuoto e priva la nostra regione di un pioniere autentico, di un uomo che ha saputo guardare al passato con la lungimiranza dei grandi visionari. Con la sua intuizione folgorante su Santo Stefano di Sessanio, nata da un viaggio in moto, ha dimostrato come la bellezza ferita di qualche antico borgo non sia un capitolo chiuso ma una risorsa viva su cui investire con coraggio e passione».

Queste le parole del deputato abruzzese di Fratelli d’Italia Guerino Testa. Il quale oltre a ricordare la grandezza di visione di Kihlgren ha anche evidenziato l’originalità del progetto di cui quest’ultimo è stato fautore.

«Attraverso il progetto di Sextantio, Kihlgren non si è limitato a restaurare pietre antiche ma ha restituito un’anima, un’identità e una prospettiva economica a un territorio straordinario, facendolo conoscere e apprezzare in tutto il mondo come modello virtuoso di turismo sostenibile e conservazione paesaggistica. Ha tracciato una strada che oggi rappresenta un vanto per l’Abruzzo e un esempio luminoso per l’intero Paese. Alla sua famiglia e a quanti hanno condiviso il suo percorso giungano il mio cordoglio più profondo e la mia vicinanza commossa».

Sigismondi: «La sua opera ha tracciato una delle rotte imprescindibili per il futuro del turismo»

Sulla scomparsa di Kihlgren è intervenuto anche il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia Elewardo Sigismondi, il quale ha dichiarato che la sua morte priva l’Abruzzo di «una figura di altissimo profilo, un uomo che ha saputo guardare al nostro patrimonio con visione e concretezza».

«Ho sempre apprezzato profondamente la sua formidabile intuizione e la straordinaria capacità di rilanciare Santo Stefano di Sessanio, trasformando un borgo a rischio spopolamento in un simbolo internazionale di rinascita e bellezza – così prosegue il senatore – Kihlgren ha dimostrato che il recupero conservativo non è soltanto tutela del passato ma un motore potentissimo di sviluppo economico e di riscatto sociale. La sua opera pionieristica ha tracciato una delle rotte imprescindibili per il futuro del turismo di qualità. Ai suoi cari rivolgo le mie più sentite e commosse condoglianze»