08 Ottobre 2026 - 18:05:40
di Tommaso Cotellessa
Non accenna ad arrestarsi il dibattito scoppiato in seguito al caos scaturito dalla nuova viabilità entrata in vigore in seguito all’inaugurazione del nuovo polo scolastico Torretta-Gignano-Sant’Elia.
Dopo il passo indietro da parte dell’amministrazione comunale sul senso unico imposto su via Sant’Elia, miccia del casus belli con i residenti, sono i consiglieri comunali del Passom Possibile a tenere ancora acceso il dibattito richiedendo un piano definito e chiaro per la situazione delle arterie a servizio delle zona.
A far rientrare almeno in apparenza, la questione era stata la seduta della seconda commissione consiliare dello scorso 7 ottobre, quando, anche a seguito dell’ordine del giorno presentato dal Passo Possibile, il Comune è tornato sui suoi passi ripristinando il doppio senso di marcia su via Sant’Elia.
Tuttavia sulla vicina la via Bazzanese resterà a senso unico, ed è proprio su questo che intervengono i consiglieri Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia.
«Prendiamo atto della decisione di correggere una scelta che ha creato disagi a diversi residenti, ma sarebbe un errore politico e amministrativo pensare che il problema possa considerarsi risolto semplicemente tornando sui propri passi. È necessario capire se il nuovo polo scolastico è stato realmente progettato insieme alla viabilità a servizio».
Per gli esponenti del Passo Possibile infatti l’apertura della nuova scuola ha fatto emergere una questione che non può essere affrontata solo con un’ordinanza sulla viabilità. Al vaglio della politica dovranno invece passare diverse criticità: l’uscita della scuola (realizzata in piena curva) necessita di un’attenta verifica, gli spazi per accompagnare e riprendere i bambini appaiono insufficienti, e la nuova viabilità è ancora priva di un’adeguata illuminazione notturna.
Inoltre i consiglieri evidenziano un paradosso che non può essere ignorato: la parte della frazione più vicina al nuovo polo scolastico rischia di essere quella meno servita.
C’è un altro elemento sul quale, secondo Il Passo Possibile, occorre fare chiarezza: via Manieri; il Documento Preliminare alla Progettazione aveva già evidenziato rilevanti criticità relative agli accessi, sottolineando che: «A valle, invece, l’area risulta accessibile solamente dalla locale via Manieri, anch’essa attualmente interrotta a margine dell’area edificata». Pertanto è necessario verificare concretamente quale ruolo fosse previsto per via Manieri e quali i collegamenti effettivamente realizzati, quali siano ancora da completare e quali iniziative possano essere messe in campo per alleggerire il carico sulla viabilità esistente.
«Via Manieri – scrivono i consiglieri – non può rimanere una questione evocata nei documenti e poi dimenticata nella realtà, poiché se esiste la possibilità di realizzare una bretella o comunque un collegamento in grado di migliorare l’accessibilità dell’area, venga verificata tecnicamente ed economicamente. Non possiamo continuare a ragionare strada per strada, ordinanza per ordinanza».
Il confronto in Terza Commissione consiliare proseguirà perciò, coinvolgendo gli Assessori e i Responsabili dei settori competenti: lavori pubblici, mobilità, viabilità, urbanistica e scuola.
L’obiettivo non è semplicemente modificare un senso di marcia, non stiamo parlando soltanto di una strada, ma di programmare la visione di una città.
«Ciò che sta accadendo deve rappresentare un monito anche per i prossimi interventi, a partire dalla nuova scuola di Pianola per il quale abbiamo, già da tempo, segnalato il problema della “rotatoria in salita”. Si tratta di problemi che vanno risolti in fare di progettazione, non quando saranno protagonisti i bambini e le famiglie perché una scuola non si progetta soltanto all’interno del lotto, ma insieme al territorio che deve servirla».
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