08 Ottobre 2026 - 18:45:20

di Redazione

Si accende lo scontro politico all’Aquila sulla situazione economica e gestionale dell’ASM, la società municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti. A intervenire è il Partito Democratico aquilano, che attraverso una dura nota chiama in causa il sindaco Pierluigi Biondi, chiedendo chiarimenti sullo stato di salute dell’azienda, sui costi del servizio e sulle prospettive future della società.

Al centro delle critiche dell’opposizione ci sono soprattutto le condizioni finanziarie della municipalizzata, alla luce delle recenti dichiarazioni del primo cittadino e delle tensioni politiche legate alla proposta di istituire un ambito unico provinciale per la gestione dei rifiuti.

«A più di nove anni dal suo insediamento, Biondi dovrebbe iniziare a rendere conto di ciò che è stato realizzato e di ciò che non si è riusciti a fare», attaccano i dem, accusando il sindaco di sottrarsi al confronto pubblico e di continuare ad attribuire alle precedenti amministrazioni le responsabilità delle attuali difficoltà.

A riaccendere la polemica sono state le dichiarazioni rilasciate da Biondi al quotidiano Il Centro, nelle quali il sindaco avrebbe ricondotto le criticità dell’ASM anche alle politiche di assunzione portate avanti dalle precedenti amministrazioni, sia di centrodestra sia di centrosinistra.

Una ricostruzione che il PD respinge, richiamando quanto sostenuto dall’ex sindaco Massimo Cialente. Secondo i democratici, infatti, nel 2007 il centrosinistra avrebbe ereditato una situazione finanziaria particolarmente compromessa, avviando successivamente un percorso di risanamento che avrebbe consentito di consegnare, nel 2017, un’azienda con un bilancio in attivo.

Il nodo principale resta quello dei conti della municipalizzata. Il Partito Democratico richiama in particolare le dichiarazioni del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, che avrebbe parlato di circa 8 milioni di euro di debiti dell’ASM, sollevando interrogativi anche sulle ragioni del progetto di accorpamento delle società provinciali che gestiscono i rifiuti.

«Il bilancio è davvero in attivo o, al contrario, come dice il capogruppo del suo partito in Regione, ASM avrebbe debiti per circa 8 milioni di euro?», chiedono i democratici, sollecitando il sindaco a chiarire anche la natura dell’utile di esercizio annuo di 140mila euro richiamato nella nota.

Nel mirino dell’opposizione finiscono anche i costi del servizio di raccolta dei rifiuti, giudicato insoddisfacente, e i risultati raggiunti sul fronte della differenziata. Il PD cita i dati attribuiti all’AGIR, secondo i quali il costo del servizio all’Aquila sarebbe pari a 44,06 centesimi al chilogrammo, contro una media regionale di 36,01 centesimi. Numeri sui quali i democratici chiedono spiegazioni, anche alla luce del rischio di ulteriori aumenti nei prossimi anni.

Non mancano poi interrogativi sulla gestione del personale, sul numero delle assunzioni effettuate dal 2017, sull’impiego di lavoratori interinali e sulle spese sostenute per le consulenze. Tra le questioni sollevate figura anche la nomina di Lucio Luzzetti ad amministratore unico dell’ASM, dopo aver ricoperto il ruolo di segretario generale del Comune.

Ulteriore motivo di preoccupazione, secondo il PD, è rappresentato dal futuro assetto della gestione dei rifiuti nel territorio provinciale. I democratici chiedono infatti di chiarire se esistano progetti di privatizzazione che possano coinvolgere, oltre all’ASM, anche Cogesa e Segen, e sollecitano la predisposizione di un piano industriale capace di garantire il rilancio della municipalizzata mantenendone la natura pubblica.

L’affondo del Partito Democratico si inserisce così nel dibattito politico che accompagna gli ultimi mesi dell’amministrazione comunale, con l’opposizione intenzionata a chiedere un rendiconto complessivo della gestione delle società partecipate.

«Fine legislatura è tempo di bilanci e rendiconti e sarà nostra premura chiedere conto a Biondi di ciò che è accaduto all’Aquila in questi anni», concludono i democratici, chiedendo al primo cittadino un’operazione di trasparenza, documenti alla mano, sulla situazione economica dell’ASM e sulle scelte compiute dall’amministrazione.