10 Ottobre 2026 - 10:57:10

di Marianna Galeota

Le ultime novità terapeutiche, tra eccellenze cliniche regionali e nazionali, al centro di un tavolo che vedrà la partecipazione di giovani esperti provenienti da tutta Italia che si confronteranno sulle tematiche dell’infezione da Hiv e della terapia antiretrovirale.

Torna all’Aquila, per la terza edizione, il convegno “HIV clinical prAQtice”, al centro congressi dell’Ordine dei Medici.

Un evento promosso dallo stesso Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia dell’Aquila, presieduto da Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale “San Salvatore” e capo dipartimento medicina della Asl provinciale dell’Aquila, di cui è responsabile scientifico il dottor Arturo Ciccullo, organizzato dalla Uoc di Malattie Infettive con il patrocinio dell’Ordine dei Medici, dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, dell’Università degli Studi dell’Aquila, del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo.

«Parliamo di una malattia che negli anni ’80 e ’90 faceva molto paura, poi c’è stata una svolta nella seconda metà degli anni ’90 con la terapia retrovirale Art e oggi disponiamo di terapie molto efficaci che hanno sempre meno effetti collaterali e che sono in grado di ottenere ottimi risultati andando incontro alla qualità della vita dei pazienti – ha detto Grimaldi – Adesso abbiamo infatti terapie che possono essere somministrate settimanalmente o addirittura mensilmente e questo è passo in avanti rispetto all’epoca in cui avevamo terapie in cui bisogna prendere 10-12 pillole. Oggi le cose sono molto cambiate: abbiamo ridotto gli effetti collaterali e, nel contempo, abbiamo migliorato di molto la qualità della vita dei pazienti».

Sul discorso della prevenzione ha poi aggiunto: «Dobbiamo sempre non abbassare la guardia, quindi è necessario uno sforzo massimo per fare informazione e prevenzione. In questo senso la giornata di oggi è dedicata alle novità sull’Hiv e ai giovani talentuosi che vengono da tutta Italia e che si confrontano sulle nuove terapie. Il dato emerge è che non dobbiamo abbassare la guardia perché proprio tra i giovani l’Hiv rischia di riemergere, C’è un po’ di abbassamento della guardia, soprattutto da parte degli adolescenti. Sono l’univa fascia di età in cui c’è stato negli ultimi tempi un aumento dei casi. Dobbiamo quindi pensare a loro con adeguate campagne di prevenzione. La prima cosa è non contrarre l’infezione. Poi per chi la contrae ci sono buone terapie, ma bisogna partire dal presupposto che sia sempre meglio non contrarle»

«Si rinnova oggi un appuntamento particolarmente importante perché rappresenta un momento di confronto molto atteso tra esperti e professionisti – ha proseguito Grimaldi – Dal nostro territorio parte un programma di formazione che coinvolge strutture sanitarie e centri universitari, confermando così la Asl aquilana come polo di riferimento nazionale»

La giornata è strutturata in tre sessioni: “Hiv al centro, dalla teoria alla decisione clinica”, “Long acting: dalla teoria all’implementazione”, e poi la tavola rotonda “Sfide odierne dell’Hiv nella macroarea Abruzzo-Lazio-Molise-Umbria”.

Un’occasione per analizzare i dati, e tracciare un bilancio sui tanti passi avanti fatti negli ultimi anni «pur considerando che, al di là dei progressi delle terapie, l’obiettivo principale resta sempre quello della diagnosi precoce in un’epoca in cui le infezione da Hiv e le terapie antiretrovirale rimangono attuali e sempre più al centro del dibattito sanitario», ha concluso.