11 Ottobre 2026 - 18:12:23
di Angelo Liberatore
Con un gol per tempo L’Aquila piega la resistenza della Santegidiese: al “Gran Sasso-Acconcia” gli uomini di Andreucci vincono per 2-1.
Prima del fischio iniziale un minuto di silenzio per ricordare i novant’anni dalla tragedia di Contigliano: l’incidente ferroviario del 3 ottobre 1936 passato tragicamente alla storia come la “Superga del calcio aquilano”.
Poi si gioca.
La cronaca la apre L’Aquila al sesto: incursione centrale di Curatolo e rasoiata dai venti metri che sfila di poco sul fondo.
Ancora padroni di casa sessanta secondi dopo: un rimpallo nell’area della Santegidiese agevola Sparacello, la girata al volo del 19 è però centrale e non crea problemi a Tomasella che blocca.
Poco prima del quarto d’ora ci prova Gasperoni dalla distanza, il tiro scalda i guantoni a Tomasella chiamato alla respinta.
L’Aquila insiste e costruisce una ottima occasione al diciottesimo: traversone di Sparacello verso il secondo palo dove era appostato Curatolo, decisiva la chiusura in scivolata di Montuori.
La pressione dell’Aquila si concretizza al ventiseiesimo: pallone in orizzontale per Sparacello, controllo orientato del 19 che poi disegna una traiettoria che supera Tomasella inutilmente proteso in tuffo e si insacca all’incrocio dei pali.
La Santegidiese si vede al minuto ventotto, con il diagonale di Maiga Silvestri largo sul fondo.
Poco oltre la mezz’ora L’Aquila a un passo dal raddoppio: traversone di Saia da sinistra, Campagna prova ad anticipare Tomasella, la palla danza verso la porta ma viene spazzata da Di Antonio.
In chiusura di frazione la Santegidiese ci prova con Manari dal limite dell’area, Inturri blocca a terra.
Nella ripresa due giri di lancette e la Santegidiese pareggia: Paolini scappa via sulla destra e mette in mezzo un pallone su cui Dal Cason è il più lesto di tutti e col piattone batte Inturri.
Il pareggio regge però solo cinque minuti: angolo pennellato da Gori, torre di Curatolo e perentoria incornata di Bondioli che riporta avanti L’Aquila.
Padroni di casa che poi ci provano con il destro a giro di Curatolo dal vertice dell’area: palla alta.
Nel prosieguo del secondo tempo le due squadre si danno battaglia ma senza creare occasioni pericolose, almeno fino al trentasettesimo, quando Campagna sradica palla dai piedi di Agostini, entra in area e conclude ma non trova la porta.
La Santegidiese si sbilancia e L’Aquila prova ad approfittarne: Lisi avvia la ripartenza, Campagna smista per Sparacello che fila in campo aperto e prova a piazzare la sfera sul palo lontano ma trova i guantoni di Tomasella a dire di no.
Al triplice fischio finale nervosismo in casa Santegidiese e rosso diretto a Cittadino per proteste; L’Aquila invece festeggia, resta in vetta e domenica prossima sarà di scena a Recanati.
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