12 Ottobre 2026 - 17:43:04

di Marianna Galeota

«L’Aquila non può essere marginalizzata nelle scelte che riguardano lo sviluppo economico e la rappresentanza istituzionale dell’Abruzzo».

È questo il messaggio politico al centro dell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale dalla consigliera Stefania Pezzopane (Partito Democratico), sottoscritto anche dai colleghi del Pd Stefano Albano e Stefano Palumbo, che chiedono al sindaco e alla Giunta di attivarsi sulla questione della rappresentanza territoriale nella Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia.

L’elezione di Roberto Battaglia alla vicepresidenza dell’ente, presieduto da Antonella Ballone, ha riportato al centro del dibattito gli equilibri tra le province dell’Aquila e di Teramo nella governance camerale. Per la consigliera, si tratta di una questione che va oltre le singole cariche e le persone, tutte ovviamente stimate e apprezzate, e investe il riconoscimento del ruolo dei territori nelle decisioni che incidono sul sistema economico locale.

«Con l’accorpamento delle Camere di Commercio dell’Aquila e di Teramo si doveva costruire un organismo capace di rappresentare entrambe le realtà, nel rispetto delle loro peculiarità. Oggi è necessario fare chiarezza sull’assetto degli organi camerali e verificare come sia stato garantito l’equilibrio territoriale previsto dallo Statuto. L’Aquila è il capoluogo regionale e il suo ruolo istituzionale deve trovare adeguato riconoscimento anche nei luoghi in cui si definiscono le strategie per lo sviluppo economico», aggiunge.

L’ordine del giorno impegna il sindaco e la Giunta a chiedere alla Camera di Commercio chiarimenti sulle disposizioni statutarie e regolamentari applicate nell’elezione del vicepresidente e nella composizione dell’attuale Giunta camerale. Si sollecita inoltre un approfondimento sulle procedure adottate, per verificarne la coerenza con la normativa vigente e con lo Statuto dell’Ente.

«Non rivendichiamo una ripartizione automatica delle cariche, che deve rispettare i criteri di legge sulla rappresentanza delle categorie economiche. Chiediamo, però, che le disposizioni statutarie sull’equilibrio tra le due province siano applicate con trasparenza e che le scelte organizzative tengano conto delle esigenze di entrambi i territori», precisa Pezzopane.

La provincia dell’Aquila comprende, oltre al capoluogo regionale, la Marsica, la Valle Peligna, l’Alto Sangro e un vasto territorio montano e delle aree interne, con un tessuto produttivo articolato che necessita di interlocutori capaci di rappresentarne le istanze.

«Non vogliamo contrapporre L’Aquila a Teramo. Vogliamo che la Camera di Commercio sia una casa comune, nella quale ogni territorio possa contribuire alle scelte strategiche. La collaborazione è possibile soltanto se si fonda sul riconoscimento reciproco e su un’effettiva partecipazione ai processi decisionali», aggiunge la consigliera.

Per questo, l’atto propone un confronto con la presidente, il vicepresidente e gli altri organi camerali, le associazioni di categoria e i rappresentanti del sistema economico aquilano. Viene inoltre richiesto il coinvolgimento della Regione Abruzzo e proposta la possibilità di promuovere un tavolo istituzionale tra le province dell’Aquila e di Teramo, la Camera di Commercio e le rappresentanze economiche, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise.

«Chiediamo al sindaco e alla Giunta di assumere un’iniziativa concreta, avviare le interlocuzioni necessarie e riferire al Consiglio comunale sugli esiti. La rappresentanza del nostro territorio è una questione che riguarda l’intera comunità aquilana e richiede una risposta istituzionale chiara, nel rispetto delle regole e nell’interesse dello sviluppo economico dell’intera circoscrizione camerale», conclude Pezzopane.