12 Ottobre 2026 - 16:43:28

di Angelo Liberatore

Oltre cento associazioni provano a tracciare “La Via Maestra” per ridare all’Italia una prospettiva di diritti e sviluppo sociale nel solco tracciato dalla Costituzione.

Il 17 ottobre manifestazione nazionale a Roma; in preparazione di questo appuntamento ci si muove sui territori. Assemblea aperta all’Aquila, nella sede del sindacato Cgil (che del coordinamento di “La Via Maestra” fa appunto parte).

Dal capoluogo abruzzese un invito alla partecipazione per riprendere in mano le redini del futuro del Paese. I temi e gli spunti sul tavolo di discussione aquilano, molto chiari.

Sul lavoro: precarietà dilagante e troppo bassi i salari (ma anche le pensioni per chi è uscito dal mondo occupazionale). E questo a fronte di un caro vita che invece galoppa. Istruzione e sanità pubblica oggetto di veri e propri tagli verticali, che ne potrebbero anche mettere a rischio la tenuta. Spese militari che mangiano risorse, quando invece servirebbe parlare di pace ed investire su altri fronti, come ad esempio la transizione verde. E appunto “La Via Maestra” non si limita a elencare ciò che non va. Propone anche delle soluzioni, che possano incidere già nel breve periodo.

Tra gli interventi: finanziare scuola e sanità rispettivamente al 5 e 7,5% del PIL così da ridare a questi due sistemi una doverosa dignità, alzare salari e pensioni e calmierare i prezzi dei beni di prima necessità. Poi, il contrasto a lavoro povero e precarietà, con anche il riequilibrio delle disparità salariali di genere. Ancora, recuperare gettito grazie a un contrasto più incisivo all’evasione fiscale. Infine, la tassazione delle grandi ricchezze e degli extraprofitti secondo il principio della progressività: in soldoni, far pagare più tasse a chi ha più patrimonio disponibile.