12 Ottobre 2026 - 10:22:50
di Tommaso Cotellessa
Sono 8.061 i reati denunciati nel 2025 nella provincia dell’Aquila, pari a 2.811 ogni 100mila abitanti. È quanto emerge dalla nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, pubblicata oggi e realizzata sulla base dei dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Il territorio aquilano si colloca al 76° posto su 106 province italiane, perdendo dieci posizioni rispetto alla precedente rilevazione, quando occupava l’86° posto. Un arretramento nella graduatoria che segnala un aumento dell’incidenza relativa della criminalità rispetto ad altri territori, pur mantenendo la provincia nella parte meno esposta della classifica nazionale.
Nel confronto con il 2024, quando erano stati denunciati 7.877 delitti, si registra un incremento di 184 episodi, pari a circa il 2,3%. Un andamento dunque in controtendenza rispetto al dato nazionale, che vede invece una diminuzione complessiva dei reati.
Guardando al panorama regionale, L’Aquila risulta la seconda provincia abruzzese con la minore incidenza di denunce, preceduta soltanto da Chieti, che occupa il 79° posto con 10.173 reati denunciati. Più in alto nella graduatoria si collocano Teramo, al 65° posto con 9.096 denunce, e Pescara, al 43° con 10.715.
Per quanto riguarda i reati più gravi, nel territorio aquilano è stato denunciato un omicidio volontario nel corso del 2025, un dato che colloca la provincia al 56° posto nazionale per questa specifica categoria, con un’incidenza di 0,35 casi ogni 100mila abitanti.
La fotografia locale si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da una prima inversione di tendenza dopo quattro anni consecutivi di crescita. In Italia, nel 2025, sono stati denunciati circa 2,36 milioni di delitti, 42.242 in meno rispetto all’anno precedente, con una flessione dell’1,8%.
A determinare il calo sono soprattutto i furti, scesi sotto la soglia del milione, a quota 992.660, con una diminuzione del 5,9%. In discesa anche le rapine, mentre continuano a crescere le truffe e le frodi informatiche, che raggiungono quasi 299mila casi, facendo registrare un aumento del 4,4% rispetto al 2024.
Un altro elemento di preoccupazione riguarda la criminalità minorile: le segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati hanno raggiunto quota 39.600, con un incremento del 34% rispetto al 2019.
A guidare la graduatoria nazionale delle province con la maggiore incidenza di delitti denunciati è ancora Milano, seguita da Firenze e Roma. Un primato che conferma la concentrazione di una parte significativa dei fenomeni criminali nelle grandi aree urbane.
Per L’Aquila, dunque, il nuovo rapporto restituisce un quadro articolato: un’incidenza dei reati inferiore a quella di numerose altre province italiane, ma un aumento delle denunce rispetto all’anno precedente. Un dato da leggere tenendo presente che l’indice misura gli episodi denunciati alle forze dell’ordine e non necessariamente la totalità dei reati commessi, né il livello di sicurezza percepito dai cittadini.
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