14 Ottobre 2026 - 13:06:37
di Redazione
Per la sua 52ª Stagione Concertistica, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese presenta un cartellone di 24 produzione che per la scelta dei programmi, dei progetti pluriennali, della qualità degli interpreti e per l’attenzione ai giovani talenti del panorama concertistico italiano e internazionale, ambisce a confermarsi tra le più originali e innovative istituzioni musicali italiane.
Il concerto inaugurale, fissato per sabato 17 ottobre, avrà protagonista la chitarrista spagnola Anabel Montesinos, uno dei nomi più illustri del concertismo internazionale, che interpreterà il celeberrimo Concierto di Aranjuez di Joaquín Rodrigo, in un programma che si completa con affascinanti pagine di Debussy e Ravel e che vedrà sul podio Simone Genuini.
Il 200° anniversario della morte di Ludwig van Beethoven, l’anniversario musicale più importante del 2027, è celebrato con quattro grandi appuntamenti sinfonici che concludono il ciclo biennale che l’ISA ha dedicato al genio di Bonn: il 5 dicembre Georgios Balatsinos, direttore principale dell’ISA, guiderà l’orchestra nel Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra e nell’Ottava Sinfonia; il 30 gennaio la bacchetta prestigiosa di Carlo Goldstein dirigerà il Concerto n. 4 (con il ritorno del giovanissimo Antonio Alessandri al pianoforte, uno dei talenti più cristallini del concertismo italiano) e la Sinfonia n. 3 “Eroica”; il 13 marzo la Settima Sinfonia sarà diretta da Giuseppe Fabrizio, mentre il 17 aprile chiuderà il Progetto Beethoven la Nona Sinfonia diretta da Grigor Palikarov, altro nome di grande prestigio che torna a dirigere l’Orchestra dell’ISA con la Corale Gran Sasso e la Corale Novantanove riunite per l’occasione in un’unica compagine.
Altro progetto pluriennale che trova seguito nella Stagione sarà il secondo appuntamento con
l’integrale dei concerti di Mozart interpretati da Ettore Pellegrino, direttore artistico dell’ISA,
nella doppia veste di solista e konzertmeister: il 14 novembre sarà la volta dei Concerti n. 1 e n. 4,
proposti unitamente a una delle gemme della produzione giovanile mozartiana qual è la Sinfonia n.
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Tra i programmi proposti nel periodo delle festività, se al Natale saranno riservati I sogni sinfonici di Duke Ellington (19 dicembre) nell’originale progetto ideato da Luca Bragalini e con Massimiliano Caporale nelle vesti di direttore e arrangiatore, il Gala di fine anno (29 dicembre) avrà la sua consueta e apprezzata formula tradizionalmente proposta dall’ISA, con l’Orchestra esclusiva protagonista sotto la bacchetta del Direttore Musicale ISA Jacopo Sipari di Pescasseroli, in un programma con alcune delle pagine più celebri del repertorio sinfonico tratto dalle opere italiane di Rossini, Verdi e Puccini, e del repertorio internazionale (Brahms, Čaikovskij, Strauss) tradizionalmente associate alla festività.
Per il grande repertorio concertistico e sinfonico si ricordano gli appuntamenti del 13 febbraio con la Nona di Mahler, capolavoro diretto da Giovanni Pompeo che sarà proposto nella versione per orchestra da camera di Klaus Simon; Anima romantica è invece il titolo dell’appuntamento del 27 febbraio, ancora con Georgios Balatsinos sul podio a dirigere il Concerto per violoncello op. 129 di Schumann (solista Alexander Huelshoff) e la Sinfonia “Incompiuta” di Schubert; il 6 marzo il violinista Gennaro Cardaropoli, giovane ma affermatissimo interprete e già vincitore del “Young Artist of The Year 2002”, proporrà il celebre Concerto in mi minore di Mendelssohn; il 10 aprile Fabrizio Meloni, primo clarinetto storico dell’Orchestra del Teatro alla Scala e solista di assoluto prestigio mondiale, tornerà con l’Orchestra dell’ISA nella veste di solista e direttore proponendo alcuni tra i brani più rappresentativi del repertorio solistico per clarinetto, uno degli strumenti prediletti nel Romanticismo e che ha in Weber l’autore più importante.
Tra le proposte più originali se ne sottolineano tre che si annunciano di particolare interesse: la prima è quella del 16 gennaio con la celeberrima favola musicale di Pierino e il lupo di Prokofiev nella lettura di Alessio Giannone, personaggio televisivo noto al grande pubblico con lo pseudonimo di Pinuccio; la seconda, programmata per il 23 gennaio con il titolo Danze antiche e moderne, affianca le suggestive Antiche arie e danze di Respighi alle Danze concertanti di Stravinskij, con al centro il Concerto n. 1 per marimba del compositore brasiliano Ney Rosauro; la terza, fissata il 6 febbraio, è Maschere in musica, programma pensato per il carnevale con musiche di compositori di varie epoche che in modi diversi si sono ispirate alle maschere: dall’omaggio di Fauré alle feste galanti del XVIII secolo con la suite Masque et Bergamasque ai ritmi sudamericani che caratterizzano Scaramouche di Milhaud, passando dalla Sinfonia dal Signor Bruschino di Rossini e fino al Pulcinella di Stravinskij, il programma traccia un viaggio musicale quantomai variopinto e intrigante.
Si sottolinea inoltre la presenza in cartellone di ben cinque prime esecuzioni assolute di opere commissionate dall’ISA, segno dell’attenzione e dell’importanza attribuita ai nuovi linguaggi e al rinnovamento del repertorio. Roberto Molinelli, Direttore dei progetti speciali dell’ISA, il 31 ottobre sarà il protagonista come direttore e autore del programma Dall’Italia a Broadway che vedrà come solisti Francesco e Angelo Pepicelli, duo violoncello e pianoforte tra i più autorevoli del concertismo italiano, che eseguiranno in prima assoluta il Concerto doppio “Synaulía”, oltre a un tributo a Nino Rota che vedrà sempre i due strumenti concertanti con l’orchestra.
Saranno invece quattro i lavori di Dimitris Papadimitriou, compositore residente dell’ISA, scritti per questa Stagione Concertistica, di cui due sinfonici: il primo è il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra inserito nel programma beethoveniano del 5 dicembre (solista Nefeli Mousoura), il secondo è un brano per orchestra inserito nel programma del 27 febbraio. Gli altri due brani del compositore greco sono destinati a due formazioni cameristiche: il primo è Quintessenza: L’Etere scritto per i Cameristi dell’ISA nella formazione del quintetto d’archi (21 novembre, insieme a musiche di Rossini e Dvořák); l’altro è un Duo per violino e violoncello che il 12 dicembre sarà presentato dall’Archiduo formato da Ettore Pellegrino al violino e Massimo Magri al violoncello (altre musiche in programma di Mozart, Beethoven, Paganini e Molinelli).
Tra gli altri concerti cameristici in ospitalità, per la particolarità della proposta si segnala il Trio Fabio Battistelli – Angelo Cicillini – Simona Granelli (clarinetto, violino e pianoforte) che il 20 febbraio proporrà l’Histoire du soldat di Stravinskij, operina di cui l’autore allestì una suite per trio limitata ad alcuni numeri e che per questa occasione rivive in una versione integrale curata da Pierpaolo Romani che si avvarrà della voce recitante di Luca Violini.
Gli altri appuntamenti cameristici che completano il cartellone hanno protagonisti il duo Giuseppe Federico Paci al clarinetto e Maurizio Baglini al pianoforte (9 gennaio, musiche di Schumann, Brahms, Debussy e Gershwin), il duo composto dalla violoncellista Cecilia Radic e dal pianista Luigi Tanganelli (20 marzo, musiche di Mendelssohn e Beethoven) e l’omaggio ad Astor Piazzolla con The New Tango del Fabio Furia Quartet (3 aprile).
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