14 Ottobre 2026 - 15:25:13
di Redazione
La storia del Volto Santo di Tagliacozzo entra nel confronto internazionale sulle immagini di Cristo, grazie alla partecipazione di don Ennio Grossi, parroco della città, al convegno «I “veri volti” di Cristo: circuiti internazionali di arte e devozione», in svolgimento a Roma dal 13 al 15 ottobre.
Nella mattinata di oggi don Ennio ha presentato la relazione «Tagliacozzo, il mistero di un dipinto non ancora svelato. Ipotesi sulle origini e ritualità di ieri e di oggi», portando all’attenzione di un qualificato uditorio di studiosi una vicenda profondamente legata alla fede, alla storia e all’identità civile della comunità tagliacozzana.
A ospitare i lavori è l’Istituto Spagnolo di Storia Ecclesiastica, in via Giulia, nel cuore storico di Roma: una sede di particolare autorevolezza, legata alla presenza della Chiesa nazionale spagnola nella capitale e a una consolidata attività di ricerca sulla storia ecclesiastica, condotta anche attraverso il patrimonio degli archivi e delle biblioteche vaticane e romane.

Il prestigio scientifico dell’incontro è testimoniato dalla presenza di studiosi di rilievo internazionale, fra i quali Sabine Frommel, direttrice di studi emerita dell’École pratique des hautes études di Parigi e specialista del Rinascimento, e Nicolas Sarzeaud, ricercatore presso l’Università cattolica di Lovanio, impegnato nello studio delle reliquie e delle immagini sacre. Il programma comprende, inoltre, gli interventi di Marco Bussagli, Veronika Seifert, Consuelo Lollobrigida, Laura Stagno e numerosi ricercatori spagnoli. La direzione del convegno è affidata a Francisco Juan Martínez Rojas e Felipe Serrano Estrella.
La presenza di don Ennio assume un valore particolarmente importante per Tagliacozzo: consente di far conoscere in un autorevole contesto di ricerca una testimonianza di devozione ancora poco indagata, offrendo agli studiosi l’opportunità di approfondirne le origini e di metterla in relazione con altre immagini del Volto di Cristo venerate in Europa.
Nel suo intervento, il parroco ha sottolineato come la documentazione storica relativa alle origini e all’arrivo del dipinto a Tagliacozzo non sia ancora stata indagata scientificamente e al momento risulti quasi del tutto inesistente. La tradizione popolare vuole che la sacra immagine sia stata donata da un duca di casa Colonna all’Universitas di Tagliacozzo, ossia alla comunità civica, secondo l’antica denominazione delle municipalità. Una memoria tramandata che richiede ulteriori riscontri documentari e che lascia aperti interrogativi sull’epoca, sulle circostanze della donazione e sulla provenienza dell’opera.
A questa immagine è legata la Festa del Volto Santo e della Municipalità, celebrata il sabato e la domenica successivi alla Pasqua. Il dipinto, raffigurante il Cristo sofferente secondo l’iconografia della Veronica, è custodito dalle monache benedettine del monastero dei Santi Cosma e Damiano.
L’immagine del Volto Santo dì Tagliacozzo viene esposta alla venerazione dei fedeli una volta l’anno e per sole ventiquattr’ore: il sabato dopo Pasqua, la badessa del Monastero dei Santi Cosma e Damiano, adiacente la Chiesa Madre, consegna la sacra Effigie al sindaco, alla presenza delle autorità e della comunità e il primo cittadino la espone in un apposita raggiera alla venerazione dei fedeli. La domenica, dopo la celebrazione solenne, l’immagine viene accompagnata processionalmente in piazza dell’Obelisco, dove si rinnova la benedizione alla cittadinanza. Gli zampilli della fontana, il suono delle campane e i bambini che sollevano le uova pasquali e i tradizionali dolci, le “colombelle” e i “cavallucci”, rendono questo momento particolarmente caro ai tagliacozzani. Nel pomeriggio il sindaco riconsegna il dipinto alle monache. Un cerimoniale che esprime il profondo legame fra la comunità religiosa e l’istituzione municipale.
Al convegno hanno presenziato come uditori anche il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, e il professor Franco Salvatori, cittadino onorario di Tagliacozzo e già professore ordinario di Geografia all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, promotore presso gli organizzatori della partecipazione di d. Ennio Grossi come relatore.
Il contributo di don Ennio Grossi rappresenta un’occasione preziosa per promuovere la conoscenza del patrimonio spirituale e culturale di Tagliacozzo e per incoraggiare nuove ricerche sul Volto Santo: un’immagine attorno alla quale la città continua a riconoscersi, custodendo e rinnovando una delle sue tradizioni più sentite.
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