15 Ottobre 2026 - 10:00:18
di Marianna Galeota
La biblioteca per i bambini di San Bernardino “Il giardino delle parole” è stata riaperta ieri, dopo la chiusura dovuta ad alcuni controlli statici effettuati sull’edificio.
I controlli sono scattati dopo la caduta di alcuni calcinacci dai solai dei locali dell’archivio che si trova al piano sotterraneo dell’edificio sede della Regione.
Nei prossimi giorni, inoltre, come rende noto l’assessorato regionale alla Cultura, si aprirà il bando per la gestione della biblioteca che sarà affidata a un ente del terzo settore, così da poterla tenere aperta oltre gli orari canonici di ufficio della Regione.
Dalla data di apertura che c’è stata a ottobre dell’anno scorso, infatti, la struttura è stata gestita dal personale del settore Cultura della Regione negli orari d’ufficio.
La biblioteca ripartirà dalla prossima settimana, inoltre, con un cartellone di letture per bambini ogni martedì dalle 17,30.
A sollevare il problema della chiusura della biblioteca, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, Giacomo Pio, responsabile organizzazione di Alleanza Verdi e Sinistra L’Aquila, e Lorenzo Rotellini, consigliere comunale del medesimo gruppo politico, che hanno parlato «di un’operazione di facciata e di un’occasione persa per la città».
«A poco più di un anno dall’inaugurazione in pompa magna sotto i portici di San Bernardino, la Biblioteca dell’Infanzia del centro storico dell’Aquila sembra aver chiuso definitivamente i battenti – hanno scritto in una nota – Un’apertura lampo, caratterizzata fin dai primi mesi da orari ridotti e continue incertezze sulla gestione, che si è conclusa con la serrata totale nell’indifferenza delle istituzioni e senza alcuna spiegazione ufficiale alle famiglie. L’apertura era stata presentata con toni trionfalistici da Regione e Comune come un segnale di ripartenza per il centro storico a partire dai più piccoli. La realtà si è rivelata ben diversa dalle passerelle e dai soliti tagli del nastro: una manciata di aperture settimanali, disservizi e infine la chiusura definitiva, mentre gli uffici non sanno neppure fornire risposte ai genitori che chiedono spiegazioni. Ci chiediamo a questo punto se non si sia trattato dell’ennesimo spot di propaganda politica e come siano stati spesi i soldi pubblici destinati a questo progetto».
«Dal momento in cui è stata inaugurata, la biblioteca per bambini di San Bernardino ‘Il giardino delle parole’ – afferma Stefano Cappetti, coordinatore comunale di FI L’Aquila – è sempre stata aperta negli orari di ufficio, perché gestita con il personale del settore Cultura della Regione. Un aspetto che è sempre stato evidenziato fin dal momento dell’apertura ad ottobre scorso. Pertanto tornare sul tema di tanto in tanto appare del tutto inutile. La sua chiusura anche in tali orari d’ufficio per più di un mese si è resa necessaria per i controlli di idoneità statica, che hanno interessato il piano sotterraneo dell’edificio in cui Assessorato alla Cultura e biblioteca hanno sede. Controlli conclusi positivamente l’altro ieri. Viene da sé che questo spazio è ormai tornato fruibile sempre, al momento, negli orari d’ufficio».
«Ma ci sono due importanti aspetti che sfuggono a chi è più interessato a perpetuare inutili attacchi a mezzo stampa invece che alla reale funzione di questo luogo. Il primo riguarda l’avvio da martedì prossimo 10 novembre di un cartellone di letture per i bambini, che si terranno tutti giorni dalle 17.30; il secondo è l’uscita di un bando per dare questo spazio in gestione ad una associazione del Terzo settore e poter così tenerlo aperto oltre gli orari di ufficio e nel fine settimana con laboratori ed attività specifiche per bambini. Ecco, – conclude – se invece di mettere subito mano alla penna si fosse preventivamente chiesto a chi sta effettivamente operando per rendere questa biblioteca fruibile ai bambini e alle loro famiglie, si sarebbe andati dritti al punto. Questa è la vera occasione persa per la città, quella della sinistra di stare zitta».
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