15 Ottobre 2026 - 19:00:16

di Martina Colabianchi

Dopo che il caso è stato portato all’attenzione dalla consigliera regionale Carla Mannetti, scoppia la protesta dei pendolari sulla tratta autostradale L’Aquila-Roma gestita da TUA.

La società ha annunciato l’introduzione di una nuova corsa domenicale (partenza da L’Aquila alle 9:45 e rientro da Roma alle 15:00), giudicata dall’utenza “pressoché inutile” e destinata a viaggiare con tassi di riempimento inferiori al 20%.

La beffa per i viaggiatori è doppia. Dal 2022, spiegano i pendolari, si chiede invano l’istituzione di una corsa feriale alle ore 19:00 da Roma, fondamentale per coprire l’attuale vuoto di servizio tra i bus delle 18:15 e delle 19:45 che penalizza centinaia di lavoratori pomeridiani.

Si tratterebbe di una delle corse soppresse nel periodo Covid e mai ripristinate. Dopo le difficoltà della pandemia, come fatto notare anche da Mannetti, Tua è riuscita a recuperare livelli di frequentazione molto elevati, confermando quanto questo collegamento sia necessario per il territorio. Una domanda così consistente dovrebbe, però, spingere a rafforzare il servizio e a tutelare gli utenti. Cosa che, come denunciato da chi usufruisce quotidianamente dei bus, non sta avvenendo.

Tutto questo è reso ancor più fastidioso per l’utenza a causa di un ventilato rincaro tariffario dell’abbonamento mensile di ben 35 euro (oltre il 20%), mentre per quelli settimanali l’aumento è di 15 (rincaro del 30%).

I pendolari chiedono quindi «massima trasparenza alla governance di TUA, esigendo la pubblicazione immediata delle analisi della domanda e delle verifiche di opportunità economica che hanno giustificato l’attivazione della linea domenicale a scapito delle richieste dei lavoratori feriali. Non siamo più disposti a finanziare scelte aziendali scellerate con il caro abbonamenti».