15 Ottobre 2026 - 19:11:29
di Redazione
L’Aquila Città di Montagna 2026 ha il suo brand ambassador: è lo chef Davide Nanni, conosciuto sui social con il suo format #jsowild, che accompagnerà la terza edizione della manifestazione in programma dal 23 al 25 ottobre in Piazza Duomo e sul Gran Sasso, nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura.
La scelta è coerente con il claim dell’edizione, Montagna Capitale: la montagna come origine e patrimonio della città, un capitale fatto di luoghi, saperi e persone. Davide Nanni è una di queste persone.
Nato a Sulmona nel 1991 e cresciuto a Castrovalva, borgo di Anversa degli Abruzzi affacciato sulla Valle del Sagittario, ha scelto di tornare in montagna dopo una carriera che lo ha portato a lavorare nelle cucine di grandi chef a Londra, a Roma e poi in Florida come executive chef. Oggi guida con la sua famiglia la Locanda Nido d’Aquila, agriturismo dove la cucina nasce dai prodotti dell’azienda agricola e dalle tradizioni della valle.
Il suo format #jsowild, un’espressione che fonde l’inglese e il dialetto abruzzese, è diventato un marchio riconoscibile: ricette girate nei boschi, cotture nel paiolo, utensili di legno, piatti della tradizione pastorale, dall’agnello cacio e ova alle pallotte, reinterpretati con tecniche contemporanee. Una cucina che lui stesso definisce libera, sincera e selvaggia, raccontata nel libro “A sentimento” e portata in televisione a “È sempre mezzogiorno” con Antonella Clerici, con una community di centinaia di migliaia di persone sui social.
È esattamente il racconto che L’Aquila Città di Montagna vuole fare nel 2026: una montagna che non si guarda da lontano ma si vive, si impara e si tramanda. Nanni sarà presente nei contenuti della campagna e nelle giornate della manifestazione, a contatto con il pubblico, le scuole e i produttori del territorio.
Il momento centrale sarà lo show cooking di sabato 24 ottobre in Piazza Duomo, nella serata che si apre con la consegna del Premio L’Aquila Città di Montagna e prosegue con il concerto di cori e di fiati. Davide Nanni cucinerà dal vivo i prodotti della montagna aquilana, con la filiera locale protagonista, in dialogo con gli operatori del territorio e con il pubblico. A seguire DJ set e cocktail ispirati ai profumi del Parco Nazionale d’Abruzzo, fino alle finali del Boulder Contest.
«Sono cresciuto in un paese di quindici abitanti in mezzo alle montagne e ho girato il mondo per capire che la mia cucina stava lì», dichiara Davide Nanni. «Portarla in Piazza Duomo, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale della Cultura, per me significa dire che la montagna non è una cosa del passato. È una cosa viva, e si può raccontare anche con un paiolo e un pezzo di pecorino».
«Davide rappresenta il capitale umano della nostra montagna», aggiunge Luigi Faccia, presidente del Comitato Organizzatore. «Un giovane che ha scelto di restare, di innovare restando fedele alle radici e di parlare a decine di migliaia di persone con un linguaggio diretto. È il volto giusto per un’edizione che vuole avvicinare i ragazzi alla montagna».
L’Aquila Città di Montagna 2026 è un’iniziativa del Comune dell’Aquila e dell’Ufficio Progetti speciali per la rinascita, Il Segno della Rinascita, inserita nel programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, con l’alto patrocinio della Regione Abruzzo e il patrocinio della Provincia dell’Aquila, dell’USRA, dell’USRC e della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila.
Al programma, e in particolare allo spazio educational dedicato a sicurezza, prevenzione e soccorso, contribuiscono le Forze dell’Ordine e i corpi dello Stato impegnati ogni giorno sulla montagna: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco ed Esercito Italiano, insieme al Soccorso Alpino della Guardia di finanza, al Club Alpino Italiano, al Collegio Regionale dei Maestri di Sci, al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e la Protezione civile. La loro presenza in Piazza Duomo è parte del valore della manifestazione: la montagna si vive bene solo se si conosce chi la custodisce e chi la soccorre.
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