16 Ottobre 2026 - 09:42:06
di Redazione
«Ho chiesto al presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Sandro Mariani, la convocazione urgente del presidente di TUA, del direttore generale e del responsabile dei servizi commerciali per fare chiarezza sulla gestione dell’autolinea L’Aquila–Roma, sugli aumenti degli abbonamenti e sugli impegni assunti per il potenziamento delle corse».
Lo annuncia la consigliera regionale della Lega, Carla Mannetti, che ha chiesto di svolgere l’audizione prima del 1° novembre, data prevista per l’entrata in vigore delle nuove tariffe.
«L’avviso pubblicato dalla società prevede un abbonamento settimanale di 65 euro e un mensile di 195 euro. Un aggravio rilevante per lavoratori, studenti e famiglie, mentre persistono le criticità denunciate dai pendolari: autobus pieni, soprattutto nelle fasce mattutine dei giorni feriali, e persone che non riescono a partire per esaurimento dei posti. È inaccettabile chiedere ulteriori sacrifici economici senza dare risposte adeguate alle esigenze di chi utilizza quotidianamente questo collegamento»
«Questi rincari – sottolinea Mannetti – arrivano in un momento già difficile, nel quale i cittadini devono fare i conti con il caro gasolio, le bollette e l’aumento del costo della vita. Per chi si sposta ogni giorno per lavoro o per studio, il trasporto è una spesa obbligata. Aumentare anche gli abbonamenti significa aggiungere un ulteriore onere a carico di persone già sotto pressione. Chi assume queste decisioni dovrebbe mettersi nei panni delle famiglie monoreddito, che vivono con stipendi ben diversi da quello di un direttore generale. Per queste famiglie 35 euro in piu al mese hanno un peso concreto : significano dover rinunciare a qualcosa o ridurre altre spese necessarie. Prima di aumentare il costo di un servizio indispensabile per raggiungere il posto di lavoro, occorre considerare quanto quel rincaro incida sulla vita quotidiana di chi lo utilizza».
«Da oltre un anno – prosegue la consigliera – TUA aveva garantito anche alla sottoscritta un potenziamento del servizio. È necessario conoscere quali interventi siano stati effettivamente realizzati, quali siano ancora programmati e con quali tempi. Le due corse festive annunciate rappresentano un’integrazione dell’offerta, ma non risolvono il problema del sovraffollamento delle corse feriali maggiormente utilizzate dai pendolari, né le esigenze dei collegamenti di ritorno».
La richiesta di audizione punta ad acquisire le motivazioni economiche e gestionali degli aumenti, gli atti della revisione tariffaria, i dati sui costi e sui ricavi della linea, i livelli di occupazione delle singole corse e il programma degli interventi di potenziamento. Chiesti chiarimenti anche sulle formule di abbonamento disponibili dal 1° novembre, sulle eventuali distinzioni tra cinque e sei giorni e sulle agevolazioni previste.
«Ho chiesto inoltre che venga valutata la possibilità di sospendere gli aumenti, aprendo un confronto con i rappresentanti dei pendolari. Servono dati trasparenti, impegni verificabili e soluzioni concrete per tutelare l’accessibilità del collegamento. La L’Aquila–Roma è essenziale per il capoluogo e per le aree interne: permette a tanti cittadini di continuare a vivere sul nostro territorio pur lavorando o studiando nella Capitale. Anche se esercitata in regime commerciale, questa linea svolge una funzione che le istituzioni devono tutelare. Rendere gli spostamenti più costosi e lasciare irrisolti i disservizi significa penalizzare chi sceglie di restare. Le aree interne – conclude Mannetti – hanno bisogno di collegamenti accessibili e affidabili e di scelte coerenti con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento».
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