16 Ottobre 2026 - 15:51:17

di Martina Colabianchi

Ancora tensione alle stelle sul servizio di elisoccorso abruzzese.

A sollevare la questione è stato nuovamente il consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, che parla di uno scenario «sempre più preoccupante» per la sicurezza e la continuità delle operazioni speciali di soccorso, in particolare quelle in montagna con l’uso del verricello.

Tra le principali criticità evidenziate figurano il trasferimento dell’elicottero AW169 alla base dell’Aquila e del mezzo AW109 a Pescara — decisione che creerebbe problemi di abilitazione per il personale sanitario aquilano —, il blocco di alcune esercitazioni per la mancata disponibilità del DUVRI e i dubbi sulle procedure d’appalto, dalle gare andate deserte fino all’affidamento diretto. Su questi passaggi l’opposizione ha annunciato di aver chiesto l’intervento delle Procure competenti per fare piena luce.

«La Giunta si assuma la responsabilità politica di quanto sta accadendo. Prima di ascoltare altre rassicurazioni dai dirigenti, il presidente Marsilio incontri direttamente i medici, gli infermieri e gli operatori del Soccorso Alpino che mettono a rischio la propria vita ogni giorno», ha incalzato Pietrucci, chiedendo un confronto con chi lavora sul campo.

Ma è arrivata prontamente la replica del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, che smentendo Pietrucci ha parlato di ricostruzioni «parziali e imprecise». Dalla Regione chiariscono che il servizio non ha mai subito alcuna interruzione, come ribadito anche dai responsabili delle basi HEMS dell’Aquila e di Pescara. Le difficoltà riscontrate nella fase di gara, spiegano, sono legate alla complessa reperibilità di aeromobili sul mercato nazionale, mentre il tempo impiegato da AreaCom è servito a perfezionare l’iter amministrativo per il prossimo triennio. Il servizio è stato inoltre rafforzato grazie alla sinergia con Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

«È infine doveroso precisare che – conclude la nota del Dipartimento – a fronte di una narrazione mediatica talvolta distorta, il Dipartimento, in piena sinergia con la Asl di Pescara, continua a monitorare con estrema attenzione sia la gestione del servizio da parte dei responsabili delle basi, sia l’iter amministrativo in capo ad AreaCom. La tutela dell’emergenza-urgenza richiede rigore, competenza e trasparenza. Il confronto pubblico è legittimo e necessario, ma deve fondarsi su dati certi e informazioni verificate, nel pieno rispetto del lavoro silenzioso ma fondamentale di chi, quotidianamente, garantisce soccorsi tempestivi e sicuri all’intera comunità abruzzese».

Ancora tensione alle stelle sul servizio di elisoccorso abruzzese.

A sollevare la questione è stato nuovamente il consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, che parla di uno scenario «sempre più preoccupante» per la sicurezza e la continuità delle operazioni speciali di soccorso, in particolare quelle in montagna con l’uso del verricello.

Tra le principali criticità evidenziate figurano il trasferimento dell’elicottero AW169 alla base dell’Aquila e del mezzo AW109 a Pescara — decisione che creerebbe problemi di abilitazione per il personale sanitario aquilano —, il blocco di alcune esercitazioni per la mancata disponibilità del DUVRI e i dubbi sulle procedure d’appalto, dalle gare andate deserte fino all’affidamento diretto. Su questi passaggi l’opposizione ha annunciato di aver chiesto l’intervento delle Procure competenti per fare piena luce.

«La Giunta si assuma la responsabilità politica di quanto sta accadendo. Prima di ascoltare altre rassicurazioni dai dirigenti, il presidente Marsilio incontri direttamente i medici, gli infermieri e gli operatori del Soccorso Alpino che mettono a rischio la propria vita ogni giorno», ha incalzato Pietrucci, chiedendo un confronto con chi lavora sul campo.

Ma è arrivata prontamente la replica del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, che smentendo Pietrucci ha parlato di ricostruzioni «parziali e imprecise». Dalla Regione chiariscono che il servizio non ha mai subito alcuna interruzione, come ribadito anche dai responsabili delle basi HEMS dell’Aquila e di Pescara. Le difficoltà riscontrate nella fase di gara, spiegano, sono legate alla complessa reperibilità di aeromobili sul mercato nazionale, mentre il tempo impiegato da AreaCom è servito a perfezionare l’iter amministrativo per il prossimo triennio. Il servizio è stato inoltre rafforzato grazie alla sinergia con Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

«È infine doveroso precisare che – conclude la nota del Dipartimento – a fronte di una narrazione mediatica talvolta distorta, il Dipartimento, in piena sinergia con la Asl di Pescara, continua a monitorare con estrema attenzione sia la gestione del servizio da parte dei responsabili delle basi, sia l’iter amministrativo in capo ad AreaCom. La tutela dell’emergenza-urgenza richiede rigore, competenza e trasparenza. Il confronto pubblico è legittimo e necessario, ma deve fondarsi su dati certi e informazioni verificate, nel pieno rispetto del lavoro silenzioso ma fondamentale di chi, quotidianamente, garantisce soccorsi tempestivi e sicuri all’intera comunità abruzzese».