16 Ottobre 2026 - 19:17:05

di Vanni Biordi

Gli allevatori dell’area protetta del Gran Sasso e dei Monti della Laga chiedono fondi per portare l’acqua ai pascoli in quota, dove la siccità riduce i punti di abbeveraggio naturali. La richiesta è rivolta all’Ente Parco, con sede ad Assergi, e al Comune dell’Aquila.

Se ne è parlato ai tavoli istituiti nella sede dell’Ente Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga di Assergi (AQ) a cui hanno partecipato anche associazioni di categoria, ASL e le Amministrazioni Separate dei Beni di Uso Civico, le ASBUC, che gestiscono terreni di proprietà collettiva. Dalla discussione si è capito che a soffrire sono il Lago di Pietranzoni, i Laghi di Fossa e Fossetta e la Vela di Sant’Egidio, fonti tradizionali per il bestiame durante la monticazione, la salita delle mandrie in quota per l’estate.

Le autobotti coprono il vuoto, e il conto è stato spesso anticipato dalle stesse ASBUC con risorse proprie. Per un ente di questo tipo pagare ogni anno il trasporto dell’acqua pesa. Un allevatore con duecento capi, per fare un esempio, non può attendere l’esito di una pratica mentre le bestie restano senza abbeverata. Dietro la richiesta c’è l’idea che basti finanziare più trasporti. Le autobotti tamponano e non risolvono, ed è per questo che si discute di rimettere in uso le cisterne diroccate e di sistemare il letto dei laghi per trattenere più pioggia.

Il passaggio delicato sono le autorizzazioni ambientali: in un parco nazionale non si scava dove capita.

Se le pratiche si allungano, i lavori rischiano di finire a stagione conclusa, con le mandrie già scese a valle. Gran Sasso Acqua S.p.A. ha in programma interventi sulle sorgenti in quota e un potabilizzatore ad Assergi per compensare i cali di portata. Sono opere per le reti idriche, e da quello che mi risulta, non portano acqua agli abbeveratoi dei pascoli. Durante l’incontro sono stati trattati anche altri temi. Gli allevatori chiedono un nullaosta del Parco più rapido da ottenere, una gestione trasparente dei lotti di uso civico e fondi per recinzioni elettrificate, recinti fissi e cani da guardiania. Il regolamento con cui l’Ente rimborsa i danni da predazione, in particolare quelli del lupo, è in revisione insieme con gli allevatori.