16 Ottobre 2026 - 16:11:05

di Martina Colabianchi

«Il rinnovo del contratto in una fase così delicata è un passo importante sia per medici e dirigenti
sanitari, costretti dalle difficoltà ad avvertire sirene che potrebbero condurli ad operare in altri Stati o nel
privato, sia per continuare a dare l’opportuna continuità assistenziale ai cittadini. Parliamo di un aumento
medio lordo di 560 euro circa, un welfare aziendale più adeguato, oltre a una progressione di carriera più
sicura per rendere giustizia alle competenze».

È positivo il parere di Gian Luca Primomo, segretario abruzzese di Anaao Assomed, Associazione Nazionale Aiuti e Assistenti Ospedalieri, nonché primario del reparto di Pneumologia dell’ospedale dell’Aquila San Salvatore, in merito al rinnovo contrattuale 2025-2027 che ridisegna la busta paga della dirigenza medica e sanitaria con incrementi e arretrati, disposizioni che entreranno in vigore, dopo i passaggi istituzionali, verosimilmente a inizio 2027.

Un rinnovo che interviene su molti fronti, dagli aumenti retributivi alla carriera, dall’orario di lavoro alle ferie, fino alla tutela contro le aggressioni, alla formazione e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

L’intesa raggiunta sul nuovo contratto, sottoscritta da tutte le organizzazioni sindacali, riguarda circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale: 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici.

«Una notizia positiva soprattutto per i giovani – aggiunge Primomo – che sono tanti ma non bastano a
rispondere alle esigenze di assistenza del nostro sistema sanitario e che fino a qualche anno fa partivano da un contratto base molto basso che li disincentivava a restare».

«Anche per quanto riguarda le ferie è stata superata la logica per cui a chi era in servizio da meno di 5 anni spettavano meno giorni rispetto ai colleghi con più esperienza – evidenzia Primomo – Sono tutte conquiste secondo me importanti per cercare di trattenere e di invogliare le nuove generazioni di medici e di dirigenti sanitari a entrare nel pubblico».

Tra le principali novità figurano infatti il rafforzamento delle tutele contro le aggressioni, i permessi straordinari per i dirigenti affetti da gravi patologie e una prima regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito del rapporto di lavoro.

«Penso che questa sia veramente una delle riforme più importanti – sottolinea -, che si muove nella direzione di garantire una maggiore qualità della vita per chi lavora nel sistema sanitario nazionale. Penso ai medici del pronto soccorso, a quelli che fanno le guardie notturne a Natale, di notte, nei festivi, perché naturalmente in alcuni servizi la continuità assistenziale è fondamentale per l’urgenza e l’emergenza. Questo è un grande risultato che l’Anaao, insieme anche ad altre sigle sindacali, è riuscita ad ottenere per cercare di ridurre questa preoccupante emorragia di medici», conclude Primomo.