16 Ottobre 2026 - 14:21:37

di Angelo Liberatore

Il picchetto d’onore a Fausta Bergamotto, sottosegretario del Ministero Imprese e Made in Italy in rappresentanza del Governo, ha aperto all’Aquila la cerimonia conclusiva della 34esima edizione del premio nazionale Paolo Borsellino.

Anche quest’anno lo scenario del momento culminante del premio è stato la scuola della Guardia di Finanza nella frazione aquilana di Coppito.

In Auditorium tanti giovani; è infatti proprio a loro che il Premio Borsellino si rivolge e vuole parlare, con l’obiettivo di preservare, divulgare e fare sempre più germogliare i concetti di legalità e impegno civile.

Legalità e impegno civile, assieme a memoria, impegno sociale e cultura, sono i quattro ambiti in cui si muove l’attività di chi ha ricevuto il premio Borsellino in questo 2026.

Personalità come la senatrice a vita Liliana Segre, il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo, il direttore dell’AISI Ignazio Gibilaro, il Procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo.

E ancora Claudia Caramanna (procuratrice del Tribunale per i minorenni di Palermo) Rossella Governa (Dirigente del IV reparto volo della Polizia di stato di Palermo), l’attore Leo Gullotta.

Premiate anche figure legate al territorio aquilano come il regista Riccardo Milani, Rinaldo Tordera (Presidente dell’Accademia di Belle arti dell’Aquila) e l’ex Prefetto Giancarlo Di Vincenzo (ora Vice capo della Polizia).

Tante sfaccettature, un unico messaggio: in ogni campo si può e anzi si deve seminare legalità cosicché le comunità possano sempre raccogliere dei frutti positivi.