16 Ottobre 2026 - 15:28:28
di Angelo Liberatore
Un ecografo di ultima generazione è stato consegnato all’unità operativa di Chirurgia Senologica dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
La donazione, nel ricordo del giovane rugbysta aquilano Gianluca Sarra (scomparso nel 2021), è arrivata al culmine di un percorso che ha visto impegnata l’associazione “Amici di Giggio“, fondata da chi Gianluca lo ha conosciuto per tenerne vivo il ricordo all’insegna della solidarietà.
«Ci piace ricordare Gianluca con il sorriso, con la voglia di unire e con tutto ciò che lo contraddistingueva – dichiara Riccardo Corazza, presidente dell’associazione “Amici di Giggio” -. Ci piace pensare che, attraverso il ricordo, si possa continuare a fare del bene e contribuire a creare legami forti, a creare socialità e allo stesso tempo fare beneficienza. Il nostro obiettivo è sempre quello di dare un esempio ai più giovani, dando vita a queste iniziative in modo tale che questi siano spinti e coinvolti a fare beneficienza».
Oltre all’ecografo è stata consegnata anche una sonda, che completa la dotazione del macchinario a disposizione della Chirurgia senologica.
In questo caso l’iniziativa è partita dalla personal trainer Angela Piccirilli.
Tanti gli sponsor (pubblici e privati) che hanno supportato le due donazioni.

«In questi momenti la città dà il meglio di sé. Accanto all’importantissima donazione degli “Amici di Giggio” ne abbiamo anche un’altra che è legata ad una camminata che il Comune dell’Aquila ha supportato lo scorso anno – ha dichiarato il consigliere comunale Livio Vittorini -. A queste donazioni si è unito il mondo dell’imprenditoria, ma soprattutto dell’associazionismo. Il ringraziamento va a questi ragazzi e a queste ragazze straordinarie che mettono al centro il ricordo di un ragazzo fantastico e che continuano a fare del bene in suo nome».
La direttrice della Chirurgia Senologica del San Salvatore, Laura Pizzorno, ha evidenziato come le due donazioni siano gesti di solidarietà che si tramuteranno in concreta attività di prevenzione.
Avere tanti macchinari all’avanguardia è infatti fondamentale per un reparto che ogni giorno fa almeno una cinquantina di esami ecografici.
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