17 Ottobre 2026 - 09:54:29

di Marianna Galeota

«Esprimo solidarietà, vicinanza e sostegno agli agricoltori, ai pescatori e ai trasportatori abruzzesi ed italiani che protestano contro il caro gasolio».

Lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino e di ALI Abruzzo.

«Il reddito degli agricoltori italiani e abruzzesi era già insufficiente per retribuire il lavoro e sostenere le spese per le produzioni alimentari. Ora il caro gasolio si somma alle difficoltà di tre anni difficili contraddistinti da fenomeni ambientali quali peronospora per la viticoltura nel 2023, siccità nel 2024, danni da piogge abbondanti nel marzo 2026 e siccità sempre nel 2026. Il settore agricolo è veramente in grande difficoltà e stiamo assistendo da anni ad abbandoni dei terreni, mancato passaggio generazionale e chiusura di molte aziende per crisi».

Mercoledì 21 ottobre gli agricoltori di Coldiretti, intanto, torneranno davanti a Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, per un nuovo atto di protesta contro il caro gasolio e per chiedere alla Regione un intervento concreto a sostegno delle imprese agricole, sempre più schiacciate dall’aumento dei costi di produzione.

«Per scongiurare la morte di un settore già provato sono urgenti interventi sostanziosi e risolutivi quali sgravi e sconti fiscali, aiuti retroattivi contro il caro gasolio, accelerazione e sburocratizzazione degli strumenti di finanziamento europei, definizione dello stato di crisi e conseguentemente sospensione di imposte, tasse e contributi da parte di tutti gli enti. Governo, Regione e anche i comuni debbono fare la loro parte a seconda delle possibilità di intervento. Noi come comuni siamo da subito disponibili a dare una mano: inizieremo a farlo nei prossimi bilanci prevedendo riduzioni a beneficio degli operatori del settore agricolo. Ribadiamo la vicinanza alle battaglie di tutte le organizzazioni agricole, a cominciare da Coldiretti, Cia e Confagricoltura, che in questi giorni in tutta Italia stanno manifestando le difficoltà del settore e proponendo interventi e azioni per evitare che l’intero sistema agricolo e dei trasporti crolli», prosegue radica.