17 Ottobre 2026 - 09:13:08
di Marianna Galeota
Oltre mille adesioni, più di 15 pullman già organizzati e il treno al completo, mentre continuano ad arrivare nuove richieste di partecipazione.
Abruzzo e Molise si preparano alla manifestazione nazionale “Lavoro, Pace, Ambiente, Welfare, Costituzione – Insieme sulla Via Maestra”, in programma oggi a Roma, con una mobilitazione che sta registrando numeri superiori alle aspettative. La manifestazione prenderà il via alle 13:30 da piazza della Repubblica per concludersi intorno alle 17 in piazza del Popolo.
L’iniziativa riunisce la Cgil e le associazioni aderenti alla Via Maestra.
La partecipazione di Abruzzo e Molise è organizzata attraverso una rete di collegamenti in autobus e treno. In provincia di Chieti sono previste partenze in pullman da San Salvo, Vasto, Lanciano e Ortona.
Dalla provincia dell’Aquila sono organizzate partenze in autobus dall’Aquila, da Avezzano e dall’area di Sulmona e Pratola Peligna.
In provincia di Teramo sono previsti collegamenti con fermate, tra le altre, a Martinsicuro, Nereto, Teramo, Silvi, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Giulianova. Dal Molise partiranno pullman da Campobasso, con fermate a Bojano, Isernia e Venafro, e da Termoli.
Il treno regionale 4167 partirà da Pescara Centrale alle 9:25 e arriverà a Roma Termini alle 12:50, con fermate a Chieti, Sulmona, Avezzano, Tagliacozzo, Carsoli, Valle dell’Aniene-Mandela-Sambuci e Tivoli. Il rientro è previsto con il regionale 19762, partenza da Roma Tiburtina alle 18:45 e arrivo a Pescara Centrale alle 22:17.
«Le adesioni sono andate ben oltre le nostre aspettative e continuano ad arrivare – affermano la Cgil e i promotori dell’iniziativa – Abbiamo già superato quota mille partecipanti, organizzato più di 15 pullman e registrato il tutto esaurito sul treno. È un segnale importante, che dimostra quanto sia forte il bisogno di riportare al centro del dibattito pubblico i problemi reali delle persone: salari e pensioni che non riescono a tenere il passo con il costo della vita, lavoro povero e precario, difficoltà di accesso alla sanità, alla casa e all’istruzione, mancanza di prospettive per le nuove generazioni. Sono questioni che riguardano direttamente anche l’Abruzzo e il Molise e sulle quali chiediamo risposte concrete, a partire dalla tutela del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, dal contrasto alla precarietà e dal rafforzamento dei servizi pubblici».
«Chiediamo politiche economiche e sociali che mettano al centro il lavoro e i diritti, a partire dall’aumento dei salari e delle pensioni e dal contrasto alla precarietà – aggiungono – Occorre rafforzare la sanità e l’istruzione pubbliche, garantire il diritto alla casa e investire in un modello di sviluppo capace di coniugare occupazione, sostenibilità ambientale e giustizia sociale. Servono anche scelte fiscali più eque, una lotta efficace all’evasione e misure che restituiscano potere d’acquisto a lavoratori e pensionati, a partire dal recupero del drenaggio fiscale».
Tra i temi cardine della manifestazione, poi, la pace, la difesa della Costituzione e la partecipazione democratica: «Riteniamo necessario investire nella diplomazia e nella cooperazione internazionale, anziché nell’aumento delle spese militari, e destinare maggiori risorse ai bisogni sociali. Sono temi che attraversano anche altri Paesi europei, dove si avvertono le stesse preoccupazioni per il potere d’acquisto, la precarietà del lavoro, le disuguaglianze e il futuro delle nuove generazioni. Un filo rosso che unisce le rivendicazioni sociali oltre i confini nazionali e richiama la necessità di risposte comuni. La Via Maestra nasce dalla volontà di mettere insieme realtà associative, sindacali e sociali diverse, accomunate dall’impegno per i diritti, la democrazia e un futuro migliore. La manifestazione del 17 ottobre – concludono gli organizzatori – sarà un’occasione per portare queste proposte all’attenzione del Paese».
“Siamo con le lavoratrici, i lavoratori, i rappresentanti del mondo agricolo abruzzese che oggi sono arrivati a Roma per far sentire la propria voce in due mobilitazioni fondamentali per il futuro del Paese e del nostro territorio», dichiara in una nota il segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, Daniele Marinelli, commentando l’ampia partecipazione abruzzese alla manifestazione de “La Via Maestra” e alla protesta promossa da CIA Abruzzo contro il caro gasolio e i rincari produttivi.
«Dalla nostra regione sono partiti centinaia di cittadini su oltre 15 pullman e treni dedicati per denunciare il carovita, i salari insufficienti e i tagli alla sanità pubblica. Al contempo, gli agricoltori manifestano davanti a Montecitorio per l’esplosione dei costi del gasolio, che mette a rischio le imprese e appesantisce la spesa delle famiglie. L’Abruzzo e l’Italia attendono risposte che da questo Governo non arrivano. Il modo migliore per rispondere a questo grido d’allarme – prosegue Marinelli – è raccogliere l’invito delle piazze: rimettere al centro l’attuazione della Costituzione sui diritti fondamentali delle persone, dal lavoro dignitoso alla casa, fino alla salute. È la base da cui partire per costruire l’alternativa di governo che ci impegna in vista delle prossime consultazioni politiche. Ma invece di ascoltare i bisogni reali, la destra si ostina a voler smantellare l’impianto costituzionale, dall’autonomia differenziata alle forzature sulla legge elettorale. Noi diciamo no a queste spaccature: la Costituzione non si tocca né si smantella, ma si applica per garantire dignità e futuro a tutti».
LAQTV Live