17 Ottobre 2026 - 12:13:01
di Marianna Galeota
Acquistare prodotti locali e di stagione, ridurre gli sprechi e tutelare la biodiversità per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.
È l’appello lanciato dal professore ordinario di fisica dell’atmosfera e climatologia presso l’università ‘D’Annunzio’ di Chieti-Pescara, Piero Di Carlo, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, celebrata all’istituto alberghiero ‘De Cecco’ di Pescara in collaborazione con la Fao, sul tema ‘Innovare oggi per nutrire il domani’. All’iniziativa hanno partecipato gli studenti del ‘De Cecco’ e del liceo ‘Marconi’.
«Il cambiamento climatico è una realtà con la quale dobbiamo imparare a fare i conti, ma che dobbiamo anche gestire adottando uno stile di vita adeguato, a partire dall’alimentazione», ha sottolineato Di Carlo, indicando due priorità: «comprare locale, il famoso Km0, e comprare il giusto, non sprecare».
«L’Abruzzo – ha spiegato il climatologo – è particolarmente esposto agli effetti del riscaldamento globale per la sua posizione al centro del Mediterraneo. Le temperature in aumento anticipano le fioriture e la maturazione dei prodotti agricoli, con conseguenze su colture strategiche come vite e olivo. Quest’anno, ha osservato, il Montepulciano è stato vendemmiato prima del Trebbiano, mentre le olive sono arrivate a maturazione già a settembre, anziché tra novembre e dicembre come accadeva fino a una decina di anni fa».
A incidere sulle produzioni sono anche le precipitazioni, sempre più concentrate in pochi giorni, con fenomeni intensi che danneggiano le colture.
«Se continua l’aumento delle temperature e non interveniamo, la produzione vinicola si sposterà verso il Nord Europa», ha avvertito Di Carlo, sollecitando una sostanziale inversione di tendenza a favore delle produzioni autoctone, della stagionalità e della biodiversità. Oggi, ha ricordato, appena nove piante rappresentano il 66% della produzione alimentare: una concentrazione che favorisce le coltivazioni intensive e le emissioni di CO2.
Accanto alla sostenibilità ambientale, al centro dell’incontro anche il diritto al cibo. La dirigente scolastica Alessandra Di Pietro ha ricordato che l’alimentazione è nutrimento, cultura e dignità, sottolineando la necessità di garantire a tutti l’accesso al cibo. Il vicesindaco Gianni Santilli e la vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppina D’Angelo hanno richiamato l’attenzione sulle disuguaglianze alimentari e sulla responsabilità collettiva.
Piergiorgio Mincarelli, rappresentante della Caritas, ha evidenziato il legame tra alimentazione ed educazione, ricordando le difficoltà economiche di molte famiglie italiane e il ruolo degli Empori Caritas nella distribuzione di alimenti ancora buoni, anche attraverso il recupero delle eccedenze previsto dalla legge Gadda.
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