19 Ottobre 2026 - 16:11:49

di Martina Colabianchi

Un investimento, nei prossimi tre anni, di 1.500.000 euro e l’assunzione di circa 35 persone tra ingegneri e operatori elettrici e meccanici.

È il piano industriale messo nero su bianco dalla Bridges Engineering S.r.l., guidata dagli ingegneri Ferdinando Ponticelli e Francesco Crisi, pronta ad insediarsi nel Tecnopolo d’Abruzzo dell’Aquila. La società avrà il compito di produrre l’inseguitore biassiale Sun Bridges 2AX 16P, che rappresenta un’ulteriore tappa nell’innovazione sul fronte della transizione energetica.

La nuova tecnologia, frutto di anni di ricerca, consente infatti ai moduli fotovoltaici bifacciali di captare la radiazione solare sia dalla faccia anteriore sia da quella posteriore e, soprattutto, di “inseguire” il sole in ogni istante della giornata, incrementando così la produzione di energia del 43%, sfruttando anche la possibilità di ottimizzare le superfici disponibili.

«Dall’Aquila arriverà una soluzione tecnologica pensata per incrementare la produzione di energia fotovoltaica – commenta l’ingegner Ponticelli Ferdinando -, valorizzare le superfici disponibili, integrare generazione elettrica e territorio e soprattutto dare un concreto sostegno a industrie energivore ed enti pubblici. L’iniziativa si inserisce in un contesto nel quale la transizione energetica richiede non soltanto una maggiore diffusione degli impianti, ma anche tecnologie capaci di migliorare l’efficienza».

L’inseguitore biassiale della Bridges Engineering ha una struttura a palo simile a quella di un albero ed è ideale per installazioni su aree di parcheggio di centri commerciali e centri sportivi, con una variabilità di installazione in altezza da 0 fino a 30 metri. È ideale anche per l’installazione di campi fotovoltaici di grosse dimensioni e potenza, vista la facilità e i tempi ridotti, ottimale per i terreni agricoli, in quanto permette di avere un’altezza dal suolo superiore a 2,1 metri, necessaria per l’installazione agrivoltaica, tenuto conto che la distanza minima di 14 metri fra i singoli inseguitori permette una perfetta lavorazione del terreno agricolo con macchinarii di qualsiasi dimensione.

«Il punto di partenza della ricerca e sviluppo è stato lo studio del movimento della Terra rispetto al Sole – spiega ancora l’ingegner Ponticelli Ferdinando -, partendo dalla considerazione che la posizione fissa di un modulo fotovoltaico fa sì che esso riesca a captare solo in maniera parziale l’irradiazione solare durante le ore di irraggiamento. Un punto di forza della macchina è poi la robustezza strutturale, perfettamente baricentrica, che ne permette il funzionamento anche con venti pari a 120 km/h. Un elemento che denota la qualità del progetto strutturale e del sistema elettronico di inseguimento e controllo sta nel fatto che il sistema di movimentazione muove tutto l’inseguitore con una spesa di energia pari a 100 W».

La Bridges Engineering S.r.l. si aggiungerà alle circa 40 imprese già operanti nel Tecnopolo d’Abruzzo, che danno lavoro a 1.500 dipendenti.

Ad esprimere soddisfazione ed evidenziare l’importanza del nuovo insediamento è il direttore del Tecnopolo Roberto Romanelli. «Il Tecnopolo si conferma attrattivo per start-up e iniziative imprenditoriali innovative e che guardano al futuro. La presenza di Bridges Engineering rafforza la presenza del territorio abruzzese nella filiera delle tecnologie per la transizione energetica, favorendo lo sviluppo di competenze industriali e ingegneristiche. La realizzazione di sistemi di inseguimento solare richiede infatti l’integrazione di progettazione strutturale, elettrica, meccanica, automazione ed elettronica, con una particolare attenzione all’affidabilità e alla durabilità delle installazioni».