20 Ottobre 2026 - 16:44:07

di Redazione

Si è conclusa all’Aquila la giornata inaugurale della Settimana Europea Della Salute E Sicurezza Sul Lavoro, in programma dal 20 al 26 ottobre. L’iniziativa ha unito il confronto istituzionale e tecnico-scientifico tra i principali attori del settore alla promozione della cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro, coinvolgendo le associazioni datoriali ed organizzazioni sindacali.

La prima parte della giornata si è svolta presso l’Auditorium della Direzione regionale Inail Abruzzo. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dell’Assessore al lavoro Ersilia Lancia, in rappresentanza del Comune dell’Aquila e con l’introduzione del Direttore generale Inail Marcello Fiori.

«Bisogna creare le condizioni di una economia della prevenzione in cui gli interventi per la salute e la sicurezza siano investimenti per la crescita economica e lo sviluppo delle imprese», ha dichiarato Fiori.

All’evento ha partecipato anche il consigliere di amministrazione dell’Inail Maurizio Giuseppe Millico portando i saluti istituzionali in apertura del convegno.

«Da abruzzese, essere all’Aquila nell’anno in cui è Capitale italiana della Cultura è motivo di particolare orgoglio. La cultura della prevenzione è parte della cultura di una comunità e cresce attraverso la formazione, l’ascolto e la condivisione delle esperienze – ha dichiarato Millico -. L’Inail unisce questo impegno alla ricerca e all’innovazione, accompagnando le persone infortunate nel recupero dell’autonomia e nel reinserimento sociale e lavorativo. Una vicinanza che troverà un’ulteriore espressione nell’inaugurazione, il 26 ottobre, del nuovo Punto di assistenza protesica dell’Aquila».

La prima sessione, introdotta da Tommaso De Nicola (Direttore centrale prevenzione Inail), si è focalizzata sulle novità normative in materia di tutela del lavoro.

«I recenti provvedimenti legislativi vanno nella direzione giusta: la sicurezza sul lavoro, oltre a rappresentare un valore irrinunciabile e costituzionalmente garantito, può diventare un elemento determinante per l’incremento della competitività delle nostre aziende, per il miglioramento della qualità organizzativa e per l’orientamento delle imprese all’innovazione continua», ha dichiarato De Nicola.

Al dibattito hanno preso parte Andrea Piscopo (Dirigente generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali), il Col. Marcello Robustelli (Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Napoli) e Giovanni De Paulis (Direttore della Direzione Interregionale Sud dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro), insieme ai rappresentanti datoriali, Ance, Confartigianato e CNA, ed organizzazioni sindacali, riaffermando l’importanza di una sinergia tra istituzioni e organi di controllo.

Il dibattito ha visto inoltre il prezioso contributo di Pierluigi Frezza, presidente di ANCE L’Aquila, Angelo Taffo, presidente di Confartigianato Imprese L’Aquila, Giorgio Carissimi, presidente di CNA L’Aquila, Giampaolo Biondi responsabile CISL L’Aquila e Domenico Fontana della CGIL L’Aquila, integrando così il focus sugli aspetti di prevenzione e sicurezza da parte datoriale e sindacale.

A seguire, la sessione coordinata da Fabrizio Benedetti (Coordinatore generale Consulenza tecnica salute e sicurezza Inail) che ha posto l’attenzione sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per rafforzare la capacità di individuare e prevenire i rischi, migliorare le condizioni operative e sviluppare strumenti sempre più efficaci a tutela dei lavoratori.

«Ricerca, norme tecniche, incentivi e innovazione devono convergere verso un unico obiettivo: trasformare il progresso tecnologico in maggiore salute e sicurezza per i lavoratori. La valutazione dei rischi è il fulcro da cui partire che non risiede nella tecnologia da sola, ma nella capacità di metterla al servizio della persona», ha affermato Benedetti.

Gli interventi di Vincenzo Molinaro (DIMEILA Inail), Arash Ajoudani (Direttore Laboratorio Human-Robot Interfaces and Interaction – IIT Genova) e della Prof.ssa Marianna Rotilio (Università degli Studi dell’Aquila) hanno illustrato le potenzialità dei dispositivi di protezione individuale intelligenti (DPI Smart), dell’Intelligenza Artificiale e della robotica. Il tema è stato completato dai contributi territoriali e tecnici di Mauro Bellucci (Dirigente CUC e digitalizzazione del Comune dell’Aquila) e Fabio Colabianchi (Presidente Ordine Ingegneri L’Aquila).

Nel pomeriggio, alle ore 15:00, piazza Palazzo ha ospitato l’inaugurazione della mostra informativa, didattica e fotografica dedicata alla sicurezza sul lavoro, con l’esposizione di disegni, elaborati grafici e video realizzati dagli studenti nell’ambito delle tre edizioni del concorso nazionale “Salute e sicurezza… insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”.

Il concorso è promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con l’Inail, con l’obiettivo di promuovere e diffondere tra le giovani generazioni la cultura della prevenzione del rischio infortunistico.

La mostra ha portato nel cuore della città il contributo creativo delle scuole, dando visibilità ai messaggi e ai contenuti elaborati dagli studenti per sensibilizzare sull’importanza di comportamenti responsabili e consapevoli. Attraverso disegni, lavori grafici e produzioni video, i ragazzi hanno l’opportunità di affrontare il tema della sicurezza e di contribuire alla diffusione di una cultura della prevenzione capace di accompagnarli nel percorso scolastico e nella futura vita professionale.

L’iniziativa sottolinea come la sicurezza non sia soltanto un insieme di regole da rispettare, ma una cultura da costruire fin dai banchi di scuola e da consolidare nel tempo attraverso la formazione, l’informazione e la partecipazione attiva.

La giornata ha dimostrato come la tutela della salute nei luoghi di lavoro richieda un approccio integrato, in cui l’aggiornamento legislativo e l’innovazione tecnologica si affiancano all’educazione e alla sensibilizzazione delle future generazioni.