21 Ottobre 2026 - 16:32:06
di Redazione
«Non possiamo permetterci di arrestare la grande opera di rilancio dell’intero comparto delle Province, che ha sicuramente dato prova di efficienza nell’attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con tempestività e puntualità».
È il segnale lanciato dal presidente della Provincia dell’Aquila e vicepresidente nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (Upi), Angelo Caruso, al termine della 39esima Assemblea nazionale Upi, che si è tenuta il 19 e 20 ottobre a Imperia.
Al centro dell’incontro, la necessità di scongiurare nuovi tagli alle risorse destinate alle Province nella prossima legge di bilancio, rafforzare gli organici e garantire continuità agli investimenti, in un quadro di «complessiva revisione dell’assetto istituzionale degli enti provinciali», come ricordato da Caruso.
Un indirizzo che trova riscontro nella piattaforma programmatica che verrà esaminata nelle prossime settimane, con la quale le Province italiane chiedono di “superare le criticità prodotte dalla legge Delrio e di restituire agli enti piena autonomia istituzionale, organizzativa e finanziaria”. Il documento delinea le priorità di un percorso di riforma che punta a rafforzare il ruolo degli enti provinciali nella programmazione strategica, nella gestione delle infrastrutture e nel sostegno ai Comuni, con particolare attenzione alle esigenze dei territori.
«Risorse economiche e risorse umane sono al centro del dibattito – ha sottolineato Caruso – Un punto importante, strettamente legato al prossimo appuntamento con la legge di bilancio, sulla quale vorremmo incidere rispetto alle scelte che farà il Governo, per evitare tagli e circostanze nefaste per tutte le azioni che abbiamo messo in campo e che dovranno proseguire nella maniera più lineare possibile. Il rischio è quello di compromettere un percorso di crescita e consolidamento che ha consentito agli enti provinciali di tornare a esercitare un ruolo centrale nella realizzazione degli investimenti pubblici. Non vorremmo assolutamente pagare un prezzo di inadeguatezza che ci verrebbe contestata dal comparto di riferimento, quello degli enti locali».
Sul versante organizzativo, l’Upi sollecita misure capaci di superare le attuali difficoltà legate alla carenza di personale, attraverso nuove assunzioni e la valorizzazione delle professionalità in servizio. L’Assemblea ha poi individuato le principali questioni istituzionali da sottoporre alle forze politiche in vista della prossima legislatura, rilanciando la prospettiva di una riforma organica delle Province e di un rafforzamento delle funzioni di area vasta. A rafforzare le istanze di riforma anche i risultati di un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli per l’Upi, secondo cui circa tre italiani su quattro sono favorevoli al ritorno all’elezione diretta del presidente e del Consiglio provinciale, una posizione condivisa da oltre il 90% dei sindaci intervistati. Dalla rilevazione emerge inoltre che il 56% dei cittadini ritiene utile l’istituzione provinciale.
A conferire particolare rilievo alla due giorni è stata la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto nel dibattito sul futuro delle autonomie locali. «Una due giorni piena di attività e, soprattutto, ricca di spunti offerti non soltanto dalla compagine delle Province, ma anche da personalità esterne, come il Presidente della Repubblica, che ha rilanciato le ragioni che sosteniamo e rappresentiamo ormai da oltre dieci anni di vertenza a seguito della riforma Delrio – ha concluso Caruso – Un momento importante, che vivacizza il dibattito, lo attualizza e mantiene queste istanze tra gli impegni dell’Upi e gli obiettivi legati alla prossima legislatura».
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