21 Ottobre 2026 - 15:36:47

di Martina Colabianchi

Sarebbero stati individuati fondi destinati a sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi del carburante.

È questo il primo risultato arrivato nel corso dell’incontro tra gli agricoltori e l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente, dopo una mattinata di mobilitazione indetta dalla Coldiretti davanti al palazzo dell’Emiciclo.

Tra i soci di Coldiretti, tanti giovani e donne imprenditrici provenienti da tutte le province, determinati a far sentire la propria voce. Dalle 10.30, centinaia di agricoltori si sono radunati davanti alla sede istituzionale, con bandiere gialle, cartelli e slogan incuranti della pioggia leggera e delle temperature in diminuzione. Tra i soci di Coldiretti, tanti giovani e donne imprenditrici provenienti da tutte le province, determinati a far sentire la propria voce.

Sul palco, sono saliti diversi consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, che hanno evidenziato solidarietà nei confronti delle problematiche del settore.

La mobilitazione ha fatto da cornice all’incontro con l’assessore Imprudente, avvenuto intorno alle 12.15, durante il quale è arrivata la comunicazione sull’individuazione delle risorse. Al centro della mobilitazione, la sostenibilità economica delle imprese agricole: costi elevati, prezzi all’origine spesso insufficienti a remunerare il lavoro, instabilità dei mercati e rischi climatici sempre più difficili da sostenere. Una situazione che in Abruzzo attraversa viticoltura, olivicoltura, cerealicoltura e zootecnia, aggravando le fragilità delle aree interne.

«Prendiamo atto dell’individuazione delle risorse, che rappresenta un passaggio importante rispetto alle richieste avanzate dagli agricoltori – dichiara Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo – Attendiamo ora che il percorso istituzionale si completi con la delibera del Consiglio regionale, affinché l’impegno possa tradursi in un sostegno concreto per le imprese».

«Il risultato di oggi è importante, ma non possiamo dimenticare che i problemi dell’agricoltura sono tanti e non si esauriscono con il caro gasolio – aggiunge Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo – Le aziende devono fare i conti con costi di produzione elevati e difficoltà che mettono sotto pressione la redditività e la capacità di programmare il futuro. Per questo la mobilitazione di Coldiretti, iniziata oltre un anno fa proprio a L’Aquila con la richiesta degli indennizzi per la blue tongue, continua: occorrono risposte concrete e interventi strutturali per difendere il reddito degli agricoltori, garantire la continuità produttiva e tutelare il valore dell’agricoltura».

«Nello stesso tempo – aggiunge Pilati – esprimiamo apprezzamento nei confronti dell’assessorato all’agricoltura per aver raggiunto con tre mesi di anticipo un importante obiettivo per lo sviluppo rurale, raggiungendo il 100% della spesa prevista per il 2026. Un segnale positivo che valorizza la nostra azione sindacale fatta di confronti e interazioni continui, nella consapevolezza che occorre proseguire su questa strada per dare risposte concrete alle aziende».

«La mobilitazione – conclude il presidente Martinelli – non finisce oggi ma proseguirà per mantenere alta l’attenzione sulle criticità del comparto e ottenere risposte adeguate alle esigenze delle imprese».

Nella stessa giornata, una delegazione abruzzese della Cia ha manifestato davanti a Montecitorio, a Roma.

«Le responsabilità non sono soltanto europee o nazionali – sottolinea il presidente di Cia Abruzzo Nicola Sichetti –. Anche la Regione deve fare la propria parte. Non ci bastano interventi occasionali o risorse distribuite per placare il malcontento. E non possiamo considerare risolti problemi generali attraverso accordi di parte: ogni misura deve avere criteri trasparenti, rispondere a bisogni documentati e offrire opportunità eque alle imprese». Il sindacato dice di essere disponibile al confronto, chiedendo che agli incontri seguano impegni verificabili, tempi definiti e risultati concreti.

Sul tema si sono espressi il segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, Daniele Marinelli e i consiglieri del gruppo Pd in Consiglio regionale. Per gli esponenti dell’opposizione, di fronte a questo scenario «l’inerzia del Governo, insieme a quella della Giunta regionale non può più continuare».

«Accanto alla legittima e prioritaria richiesta della piazza di un contributo retroattivo sul gasolio agricolo per dare immediato ossigeno ai bilanci aziendali pari ad almeno 6,5 milioni – incalzano Marinelli e i consiglieri Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Dino Pepe, Sandro Mariani, Pierpaolo Pietrucci – pesa il bilancio fallimentare di una gestione regionale che in questi anni ha accumulato soltanto ritardi e promesse disattese. Ora le risorse che verranno destinate non copriranno queste necessità, per questo dovranno essere indirizzate su cose e azioni prioritarie. Ricordiamo i vergognosi ritardi nell’erogazione dei ristori per i danni causati dalle calamità naturali e atmosferiche che hanno devastato le produzioni e messo in ginocchio interi territori, dalla peronospora alle gelate, fino all’emergenza fauna selvatica. Risorse annunciate in pompa magna ma mai arrivate con la tempestività necessaria sulle tavole di chi lavora i campi».

«Manca completamente una visione strategica e una concertazione seria con la filiera agricola – proseguono gli esponenti dem –. La Regione Abruzzo, guidata da Marsilio e dall’assessore Imprudente, si è dimostrata incapace di mettere in campo politiche strutturali in grado di sostenere il settore nell’affrontare le grandi sfide del momento, a partire dalla crisi del ricambio generazionale che rischia di far spopolare le nostre aree interne ed eliminare presidi territoriali fondamentali per la cura del suolo».

«Oggi gli agricoltori non chiedono un generico tavolo di ascolto o ennesime passerelle prima delle sedute consiliari: chiedono impegni precisi, risorse certe e decisioni immediate. Se la Giunta regionale pensa di cavarsela con la solita retorica delle interlocuzioni senza mai far seguire i fatti, si sbaglia di grosso. Il Partito Democratico continuerà a portare in Consiglio regionale le istanze di chi manifesta all’Emiciclo e pretendiamo che la maggioranza trovi le coperture necessarie per calmierare il prezzo del carburante, sbloccare i ristori pendenti e restituire dignità e certezze alle imprese agricole e al lavoro abruzzese».