22 Ottobre 2026 - 11:06:33
di Marianna Galeota
Il rapporto tra domanda e offerta nel mondo del lavoro, all’interno di un contesto in continua evoluzione con l’avvento delle nuove tecnologie.
E’ l’argomento al centro dell’incontro dell’Associazione nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario (Andisu), questa mattina a palazzo Benedetti.
Un evento di portata nazionale, organizzato dall’Adsu dell’Aquila, di cui è presidente Marica Schiavone, al hann preso parte tutte le Adsu abruzzesi alla presenza di oltre 150 delegati provenienti da tutta Italia, assieme ai rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Abruzzo e delle amministrazioni locali, degli atenei abruzzesi e delle associazioni di categoria.
Per l’Andisu, il segretario generale, Gabriele Verza, e il vicepresidente vicario, Simone Foglio.
L’incontro annuale, dal titolo “L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026”, affronta i temi del ruolo dell’università, della formazione, della ricerca e della cultura nella costruzione di nuove competenze, nel sostegno al mondo del lavoro e nella capacità dei territori di attrarre e trattenere giovani e professionalità qualificate.
Nel corso della giornata, due i tavoli tematici: “Dalla formazione al lavoro. Università, cultura e territorio per creare competenze e opportunità” e “Il diritto allo studio come leva per lo sviluppo culturale. Politiche nazionali, housing universitario e nuovi modelli di servizio”.
Nel corso dell’evento è previsto anche un tour guidato nel centro storico dell’Aquila, alla scoperta dei luoghi simbolo della città, del suo patrimonio storico e artistico e del percorso di rinascita.
«Oggi viviamo un momento particolare con domanda e offerta nel campo del lavoro che stanno cercando di reincontrarsi in una scenario in forte evoluzione con lo scenario dell’intelligenza artificiale che comincia a farla da padrone – ha detto il direttore dell’Adsu Michele Suriani – Nei prossimi anni si dice che molti dei lavori che noi oggi conosciamo non esisteranno più e ovviamente questo fa nascere un problema tra chi deve cercare il lavoro, perché non sa bene quale immaginare».
«Abbiamo circa 20 mila universitari all’Aquila, ma man mano che arrivano alla laurea, si affacciano nel mondo del lavoro cercando di capire dove indirizzarsi – ha aggiunto – Oggi avremo un momento di confronto importante con tutte le istituzioni nazionali del mondo Andisu, la nostra associazione nazionale per il diritto allo studio, direttori e presidenti di tutte le regioni d’Italia delegati del ministro, le istituzioni e ovviamente anche il mondo dell’imprenditoria in tutte le sue sfaccettature proprio per confrontarci su questa dinamica».
Due i tavoli aperti: territorio e università e diritto allo studio.
«Abbiamo pensato di istituire due tavoli, entrambi importanti – ha precisato – Il primo perché gli studenti universitari sono linfa vitale per un territorio e sono tanti, sono vivi, sono giovani e sono impattanti in termini positivi sul territorio, quindi dobbiamo occuparci di loro a 360 gradi e oggi ne parleremo. L’altro tavolo riguardo ai servizi che diamo agli studenti: oggi la formazione universitaria è molto alta, dove si può fare la differenza perché un ragazzo scelga di venire a studiare qui? Nei servizi e quello lo facciamo noi come Azienda del diritto allo studio universitario, insieme alle altre con cui ci confronteremo».
Rappreto formazione e lavoro
«Con grade orgoglio ospitiamo all’Aquila la giornata nazionale per il diritto allo studio. Molti gli argomenti sul tavolo connessi al diritto allo studio: oltre agli argomenti principali e quindi l’housing, le mense, i servizi per gli studenti, anche il mondo del lavoro con tavoli dedicati. La domanda è quali prospettive per gli studenti, come arricchire l’offerta e come farli rimanere sul territorio, per evitare che le intelligenze vadano all’estero. E’ una città che vuole crescere con i suoi studenti e vuole essere sempre più protagonista insieme ai suoi studenti», ha detto la Schiavone.
Sull’intelligenza artificiale ha poi affermato: «E’ uno dei grandi dubbi e prospettive che abbiamo. Non ci si deve spaventare, ma sfruttarla per aiutare l’intelligenza umana che esprime cioè che l’intelligenza artificiale non può fare nel far correre le idee. E’ di certo uno strumento che deve essere adeguato all’intelligenza umana».
Tra le priorità del proprio mandato, la Schiavone, mette la ricostruzione della Casa delo studente: «Vorremmo concludere il mandato con l’inaugurazione che non è solo housing, ma socialità. E’ mettere al centro gli studenti e farli sentire accolti. Sarebbe la più bella conclusione del mio mandato. Ci impegneremo per far camminare il più velocemente possibile questo progetto in modo veloce».
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