23 Ottobre 2026 - 10:36:37
di Redazione
Sarà presieduta oggi, alle ore 17, dal Cardinale Giuseppe Petrocchi e concelebrata dall’Arcivescovo S. E. Mons. Antonio D’Angelo e dal parroco canonico Marco Manoni, la S. Messa con il rito della dedicazione dell’altare e della chiesa di San Giovanni da Capestrano in Cansatessa, di cui oggi ricorre la memoria liturgica.
Un luogo di culto molto atteso dalla comunità, che offre al quartiere anche un importante punto di riferimento e di incontro in una zona densamente popolata e caratterizzata dalla presenza di pochi presidi sociali e spazi di aggregazione.
Il complesso parrocchiale costituito dalla chiesa e da ampi spazi destinati ad uso pastorale, è stato realizzato grazie all’impegno dell’Arcidiocesi e ai fondi derivanti dall’8xmille alla Chiesa Cattolica. Il costo per la realizzazione dell’importante opera si aggira attorno ai 3,5 milioni di euro di cui il 75% derivante appunto dai fondi destinati alla Chiesa cattolica dai contribuenti italiani. Il restante 25% dei fondi utilizzati per la realizzazione del complesso parrocchiale è frutto dell’impegno dell’Arcidiocesi, della Parrocchia e di benefattori tra cui la Fondazione Carispaq.
Grazie all’impegno profuso dal Cardinale Giuseppe Petrocchi, sono stati ottenuti i fondi necessari e sono stati avviati i lavori, fino al completamento, del complesso parrocchiale. L’attuale Arcivescovo, Mons. D’Angelo, ha provveduto a portare a termine l’iter amministrativo e quindi a mettere a disposizione del popoloso quartiere la chiesa e i locali pastorali.
Il progetto è stato realizzato dall’architetto Leonardo Nardis e dallo staff dello studio Nardis Architetti dell’Aquila.
«L’idea progettuale di base – spiega il progettista – è stata quella di inserirsi all’interno di un quartiere che non presentava un tessuto storico compatto con un segno architettonico moderno, riconoscibile e non monumentale, ma allo stesso tempo fortemente espressivo della sacralità del luogo».
La particolare conformazione del terreno ha reso necessario distribuire gli spazi accessori alla chiesa su due livelli, collocando il salone al di sotto dell’aula liturgica. Una soluzione che ha consentito di ricavare anche importanti spazi esterni di relazione: un sagrato aperto al quartiere e una corte interna scoperta, concepita come luogo protetto di incontro e destinata, in particolare, alle attività parrocchiali rivolte ai bambini.
Il prospetto d’ingresso è caratterizzato da un’ampia vetrata segnata da una grande croce bianca e dalla presenza del campanile, elemento fortemente riconoscibile e ben visibile da tutto il quartiere.
Dietro l’altare un camino di luce naturale, pensato per irradiare dall’alto lo spazio liturgico e accentuarne il carattere raccolto e sacrale.
I lavori sono stati realizzati dagli Ingg. Armido e Pierluigi Frezza titolari dell’omonima Ditta.
Con il completamento dell’intervento, Cansatessa ritrova così uno spazio atteso da anni: un luogo destinato alla vita religiosa, ma anche alla socialità e all’incontro, che si propone come nuovo punto di riferimento per l’intero quartiere.
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