24 Ottobre 2026 - 10:21:02
di Marianna Galeota
Alleanza Verdi Sinistra esprime forti perplessità in merito all’avviso pubblicato dal Comune dell’Aquila per l’acquisizione di manifestazioni di interesse relative all’affidamento di due spazi all’interno della struttura in vetro di piazza Duomo, destinati ad attività informative, culturali, di comunicazione e di promozione del territorio.
Le perplessità riguardano innanzitutto «le modalità con cui l’amministrazione comunale ha deciso di procedere», scrivono in una nota Fabrizio Giustizieri, segretario Federazione Provinciale Sinistra Italiana – AVS L’Aquila, Pierluigi Iannarelli, segretario Circolo Sinistra Italiana – AVS Comune L’Aquila e Lorenzo Rotellini, capogruppo AVS Comune L’Aquila
Nell’avviso si legge testualmente che «i requisiti di partecipazione e i criteri di individuazione del concessionario, in caso di pluralità di manifestazioni di interesse, saranno definiti dal Comune in fase successiva».
«È una previsione che solleva, a nostro avviso, una questione fondamentale di trasparenza amministrativa – spiegano – Come sarà scelto quindi il concessionario? Quali criteri saranno utilizzati per valutare le manifestazioni di interesse? Verrà privilegiata la qualità del progetto culturale, la capacità di promuovere il territorio, l’esperienza professionale oppure sarà richiesta un’offerta economica? Perché non rendere conoscibili sin dall’inizio le regole fondamentali in base alle quali saranno assegnati questi spazi pubblici?»
«Sappiamo bene che l’avviso ha una natura preliminare ed esplorativa e che una successiva procedura potrà disciplinare la selezione, ma proprio per questo riteniamo necessario che i criteri vengano fissati e pubblicati prima di qualsiasi valutazione comparativa, garantendo condizioni effettive di parità a tutti i potenziali interessati – aggiungono – Non è definita neppure la durata della concessione, che sarà determinata successivamente. Inoltre, le finalità di utilizzo indicate nell’avviso sono talmente ampie da comprendere attività profondamente diverse tra loro: trasmissioni radiofoniche, attività redazionali, produzione audiovisiva, iniziative culturali e comunicazione legata agli eventi cittadini»
«Non risulta, invece, individuato uno specifico progetto pubblico per l’utilizzo di questi spazi, né vengono stabiliti obblighi puntuali in merito alla restituzione di servizi alla collettività Per fare un esempio, al momento è indifferente se a presentare domanda sia un’ impresa a scopo di lucro che esercita un’attività di produzione audiovisiva oppure un’associazione dedita ad iniziative culturali. Riteniamo che l’assegnazione di spazi situati nel cuore della città, all’interno di Piazza Duomo, non possa essere considerata in maniera così approssimativa: si tratta di decidere quale funzione pubblica debba svolgere un luogo centrale, seppur brutto, dell’Aquila».
«C’è, infine, una questione che riguarda direttamente la destinazione della struttura. Siamo sicuri che la scelta migliore sia affidare questi spazi a soggetti privati, anziché valutarne una gestione pubblica e coordinata finalizzata alla promozione del territorio? Non sarebbe stato più utile coinvolgere la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, che già opera istituzionalmente nella valorizzazione del patrimonio culturale, nella promozione turistica e nel sostegno alle eccellenze produttive locali? Si sarebbe potuta valutare, attraverso gli strumenti giuridici consentiti, una gestione affidata o coordinata dalla Camera di Commercio, in collaborazione con il Comune, le istituzioni culturali, le associazioni e gli operatori economici del territorio. Un vero centro di promozione della provincia dell’Aquila e delle sue ricchezze artistiche, storiche, ambientali e produttive, un luogo aperto ai turisti e ai cittadini», prosegue la nota.
Per queste ragioni Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra chiede all’amministrazione comunale «di chiarire pubblicamente finalità, durata, condizioni economiche e criteri di assegnazione degli spazi di Piazza Duomo; di rendere disponibile la documentazione relativa alla scelta di destinazione della struttura; di valutare una proroga dei termini o una nuova fase di pubblicità con regole complete e predeterminate».
«Chiediamo, inoltre, che venga avviato un confronto pubblico sull’opportunità di destinare questi locali a un progetto istituzionale di promozione culturale e turistica, coinvolgendo in primo luogo la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia. Non mettiamo in discussione la necessità di restituire alla città spazi oggi da valorizzare, chiediamo che questo avvenga con procedure pienamente trasparenti, con obiettivi verificabili e nell’interesse della collettività. I beni pubblici appartengono alla comunità, la loro destinazione deve essere il risultato di scelte motivate, trasparenti e riconoscibili, non di decisioni i cui criteri fondamentali vengono conosciuti soltanto successivamente», concludono.
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